Un sigaro di La Palma? Perché no?

Foto da www.fincatabaqueraelsitio.info
Foto da www.fincatabaqueraelsitio.info

A Brena Alta, nello splendido scenario dell’isola di La Palma, un’azienda agricola è riuscita a raggiungere ottimi livelli nella coltivazione del tabacco sotto il telo. Senza aiuti di nessun tipo, nessuna entità privata o pubblica, ma grazie agli sforzi di un agricoltore dell’isola convinto che una delle grandi caratteristiche di questa isola e dell’arcipelago, la coltivazione di tabacco, non poteva essere lasciata morire.  Antonio Gonzalez coltiva il tabacco da sempre, da quando ha iniziato a lavorare nel settore a 11 anni, e si è costantemente adoperato per far sopravvivere il tabacco Palmero, e continua a farlo da quando si sveglia la mattina, occupandosi dei due ettari e mezzo di questa piantagione della profumata foglia, con la giornata che finisce preparando a mano i sigari della Finca El Sitio, realizzati solo con tabacco palmero, e arrotolati a mano uno ad uno dai suoi operai specializzati. In particolare, con il raccolto del 2015 si prevede di ottenere circa 1.200 chili di “capa” (la foglia esterna del sigaro), e circa 3.500 di “capote” (la foglia interna). Così si può dire che la Finca Tabaquera El Sitio, con i suoi oltre 25.000 metri quadrati di coltivazioni sotto i teloni, i suoi terreni di La Lomada e la sua sede e museo del tabacco in Brena Alta, è diventata la riserva di tabacco dell’Europa. Il mezzo ettaro mantenuto sotto i teloni soprattutto per la “capa” fanno sì che la struttura possa oggi essere considerata il numero uno nel settore in Europa e, senza voler sottovalutare Santo Domingo e Cuba, magari anche nel mondo, visto che sono stati raggiunti dei grandi successi nelle degustazioni internazionali.

Negli anni ‘90 si è investito molto sulla ripresa di questo settore nelle isole e in particolare a La Palma, per recuperare un settore storico, che purtroppo ora è tornato ad essere un “fantasma” per l’amministrazione. E’ un vero peccato che l’Amministrazione pubblica non mostri maggior interesse per il tabacco, investendo nella preparazione di tecnici per questa coltura, che necessita di specialisti con competenze e qualifiche per tutto il processo, che dopo la coltivazione comprende la fermentazione e l’asciugatura e per finire la preparazione dei preziosi sigari.

(Ugo Marchiotto)