La sabbia nelle spiagge, problema da risolvere

Foto da www.destinationtenerife.com
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La perdita di sabbia, soprattutto nelle spiagge del sud dell’Isola, dove si registrano altissime presenze di turisti tutto l’anno, sta preoccupando non poco gli imprenditori e le autorità locali. L’effetto delle maree e la forza dei temporali passati hanno portato ad una delicata situazione in alcune zone della regione.

Preoccupa soprattutto la stato della spiaggia di Fañabé, di circa 600 metri di estensione, molto affollata di turisti, che però subisce molti danni ogniqualvolta c’è del mal tempo, sia temporali (per fortuna non frequentemente) sia mareggiate. Anche la spiaggia di La Enramada deve venire sistemata perché ora come ora ha sabbia nera frantumata grossolanamente e questo non attira i turisti a cui non piace passeggiare sulla battigia e che in genere preferiscono sabbia gialla e fine. La terza spiaggia che avrebbe necessità di essere risistemata è la spiaggia di Los Tarajales a Los Cristianos. Da prendere in considerazione anche la spiaggia di San Blas nella quale il progetto di creare una vera e propria spiaggia sabbiosa è fermo da anni, sembra per mancanza di finanziamento da parte dello stato, con il problema che questo delizioso paesino del comune di San Miguel di Abona non ha un accesso comodo al mare e quindi i turisti che lo popolano devono spostarsi verso Arona o Adeje per bagnarsi. Quest’anno il sud di Tenerife ha avuto ben otto bandiere azzurre, concesse dalla Fondazione Europea per l’Educazione dei Litorali, sia sulla base delle condizioni naturali sia per l’equipaggiamento  e l’organizzazione degli stabilimenti balneari; le premiate sono state: le spiagge di Troya I, Troya II, Torviscas, Fañabé e El Duque,  El Médano (Granadilla de Abona), La Arena (Santiago del Teide) e Playa San Juan (Guía de Isora). Il Cabildo e l’Ente Costa stanno organizzando un progetto per aumentare la quantità e la qualità di sabbia nelle spiagge. Si stanno cercando di localizzare almeno due banchi sottomarini di sabbia, uno al nord e un altro al sud, per poterla prelevare e ridistribuirla in quelle località che ne necessitano. Si cerca di coprire soprattutto le spiagge di sabbia nera (vulcanica) per renderle più attrattive ai turisti. Sembra che le zone che verranno prese in considerazione per prime saranno: la spiaggia di Martiánez (Puerto de la Cruz) e San Marcos (Icod), al nord; la  spiaggia di Valleseco, a Santa Cruz; e le future spiagge di San Blas, La Jaquita (Guía de Isora), Los Tarajales (Arona) e Neptuno (Santiago del Teide), nel Sud.

(Bina Binella)