Troppi conigli alle Canarie!

Oryctolagus cuniculus
Oryctolagus cuniculus

L’attuale densità di popolazione dei conigli è quasi tripla rispetto all’ideale, e minaccia seriamente gli ecosistemi delle Isole Canarie. Gli studi effettuati hanno mostrato lo stato critico degli ecosistemi delle isole Canarie, altamente impoveriti, con perdite irreversibili e riduzioni comprese tra l’8% e il 54% della superficie potenziale. Oltre il 50% della flora endemica delle isole Canarie è minacciata, e nello specifico importanti piante autoctone come la retama o la violetta del Teide, e il 64% è sopravvissuto esclusivamente su pareti verticali che non sono raggiunte dagli erbivori invasori. Il problema maggiore è la proliferazione di questi animali, misurata ad una densità media di 2-3 animali per ettaro, ben al di sopra dell’esemplare ad ettaro che s’incontra in quelle altre regioni del mondo in cui il coniglio, comunque sempre particolarmente invasivo, provoca disastri alla vegetazione. La presenza di un qualsiasi erbivoro nelle isole, e più grande è peggio è, provoca allarme. Paradossalmente, ora la flora endemica delle isole Canarie è meglio di quando c’erano i Guanche, perché ci sono molto meno capre. Questa flora si era sviluppata in assenza di erbivori, ed è quindi facile preda di quelli che sono arrivati poi, tra cui oltre le capre e i conigli anche cammelli e cavalli. La flora endemica delle isole Canarie ha altri due nemici formidabili; il fuoco e l’uomo, anche se fortunatamente, da un po’ di tempo, quest’ultimo ha realizzato la necessità di preservare la natura. Recintare alcune aree per proteggerle dagli effetti dei conigli, come è stato fatto a La Palma con una parte della Caldera de Taburiente, sembra essere una buona idea, già sperimentata con successo anche alle isole Hawaii. Le zone senza pecore e conigli nella Caldera de Taburiente hanno infatti dimostrato che l’attuale povertà del sottobosco della pineta è dovuta principalmente agli erbivori invasori. Qualcosa di simile è avvenuto in un parco nazionale in Hawaii, che è molto simile al Teide, infatti le due realtà sono gemellate. Addirittura sono state ultimamente scoperte anche due nuove specie.

(NdR. cosa si può dire? Speriamo che le autorità prendano rapidamente le giuste decisioni)

(Franco Leonardi)