Controllo del coniglio selvatico nel Teide

Foto da eduardoascaniovwtenerife.blogspot.com
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La Direzione Generale della Protezione della Natura del governo delle Canarie ha adottato una risoluzione per il controllo del coniglio selvatico nel Parco Nazionale del Teide dal 2 agosto al 15 novembre. Il coniglio selvatico europeo (Oryctolagus cuniculus) è una specie non autoctona che può causare danni significativi alla vegetazione del parco. Si nutre principalmente di giovani piante di “retama” e, data la sua alta fertilità, unitamente all’assenza di predatori naturali della zona, fa sì che la sua popolazione cresca in maniera incontrollata e potrebbe compromettere l’equilibrio dell’ecosistema del Teide. Per limitare i danni che possono causare, la Direzione Generale per la Protezione della Natura autorizza annualmente la cattura con l’uso del cane e del furetto (niente fucili!) per quei cacciatori che hanno un permesso speciale rilasciato dal Parco Nazionale del Teide. Tale autorizzazione comporta l’impegno dei partecipanti a soddisfare gli standard del Piano di controllo della popolazione di conigli del Parco Nazionale. La risoluzione stabilisce il giovedì e la domenica come giorni di lavoro entro il periodo stabilito, senza impostare un limite di esemplari per cacciatore e per giorno, però tutti i partecipanti devono poi fermarsi al posto di controllo delle catture, da effettuarsi ogni giorno a El Portillo Bajo dopo l’attività. Per facilitare il lavoro dei cacciatori, tutti i sentieri nel parco vengono aperti alle 7 di mattina, tranne la pista Siete Cañadas. Le piste chiuse al pubblico devono essere lasciate libere entro le ore 15.00 di Domenica e il giovedì prima delle 19.00.

(dalla Redazione)