Pugno di ferro giapponese …

Uno dei pesi massimi del governo giapponese, il ministro delle finanze Taro Aso, ha suscitato grande scalpore chiedendo agli anziani del paese di “sbrigarsi a morire” per alleviare il costo sostenuto dallo Stato per prendersi cura di loro.

In una riunione sui provvedimenti da intraprendere per alleviare la pressione fiscale, il ministro (NdR. di 73 anni) si è pronunciato contro le unità di rianimazione e i trattamenti per prolungare la vita, da mettere in seria discussione, tanto più sapendo che il trattamento “è pagato dallo Stato”.

Quasi un quarto dei 128 milioni di abitanti del Giappone ha più di 60 anni, ed è previsto che la percentuale cresca del 40% nei prossimi 50 anni. Qualche ora dopo, cercando di chiarire le sue parole, il ministro giapponese ha ammesso che si trattava di un ‘espressione “inadeguata” e ha detto di parlare solo a titolo personale: “Ho detto quello che io personalmente credo che sia importante: non prolungare la vita con i trattamenti medici estremi, ma passare gli ultimi giorni di vita in pace.” Non è la prima volta che Aso mette in discussione il dovere dello Stato verso gli anziani.

Nel 2008, quando era primo ministro, aveva chiesto ai pensionati di curare meglio la loro salute per agevolare gli oneri dello Stato. Aveva detto: “Perché devo pagare per persone che mangiano e bevono senza fare alcuna fatica?”