Processo al bulgaro TAGLIATESTE

 Processo al bulgaro TAGLIATESTE: una morte che poteva essere evitata Dejan Valentinov Dejanov, conosciuto come “il tagliateste”, e che in questi giorni è sotto processo per omicidio presso la Corte provinciale di Santa Cruz de Tenerife, era stato arrestato almeno quattro volte nei mesi precedenti prima di decapitare una inglese di 60 anni il 13 maggio 2011.

Inoltre, al momento del fattaccio, su questo bulgaro di 30 anni, pesava un mandato di cattura emesso da un tribunale di Arona. Dejan, che è stato diagnosticato come affetto da grave schizofrenia paranoide cronica, ha passato la mattinata in tribunale ripetendo la litania: “Io sono Gesù Cristo.” Ma diversi psichiatri hanno avuto l’occasione di mettere in guardia dai deliri dell’uomo ben prima che tagliasse la testa di una donna in un negozio su Amsterdam Avenue a Los Cristianos.

Il bulgaro era stato in un Ospedale psichiatrico in Galles a metà del 2010 e nel reparto psichiatrico dell’Ospedale della Candelaria nel gennaio 2011, dove finì dopo il suo secondo arresto di quel mese. Ora sappiamo che nel database della polizia nazionale figuravano due arresti relativi a gennaio 2011, con le date del giorno 3 e poi del 16, entrambe per lesioni.

In entrambi i casi, il bulgaro ha dimostrato di non essere affatto sano di mente, e dopo l’arresto del 16 fu internato nel reparto psichiatrico di La Candelaria, ma venne poi dimesso il 4 febbraio dopo neppure 20 giorni. Passano pochi giorni e il 9 febbraio arriva il terzo arresto, questa volta per mano della polizia locale per problemi di ordine pubblico. Lui si presenta, ancora una volta, come inviato da Dio, e viene rimandato alla Candelaria. Ma appena il 16 marzo lo ritroviamo a far danni al Sud di Tenerife e di nuovo arrestato, questa volta da parte della Polizia Nazionale.

Drammatica la testimonianza per videoconferenza dei Bennison (Kenneth y Susan), la coppia che ha incrociato Dejan nel corridoio del Centro Commerciale poco prima dell’uccisione di Jennifer Mills Westley. Per Susan Bennison il bulgaro: “Era una persona sporca e selvaggia”, passando poi a descrivere l’orrore che si è trovata davanti girandosi e vedendo il tagliateste “in ginocchio con il coltello in mano a infierire sulla vittima” e ricordando “come lo piantava con violenza (NdR. nelle carni della vittima)”.

Precedenti arresti e altri problemi Il 3 gennaio 2011 attacca un ex militare che non conosceva e lo colpisce con una pietra, rompendogli tre denti. Poi fugge sulla spiaggia “a quattro zampe”. Il 16 gennaio 2011 il giudice gli ordinò il ricovero al reparto psichiatrico della Candelaria, che ha lasciato il 4 febbraio. Il 9 febbraio 2011 molesta i turisti sul lungomare, una pratica a lui comune, viene denunciato per disturbo all’ordine pubblico. Il 16 marzo 2011, insieme ad un altro e completamente sbronzo, scaraventava le bottiglie vuote contro il muro di un centro commerciale a Las Americas. Il 10 maggio 2011, esattamente tre giorni prima del delitto, la Corte n°4 di Arona emette un ordine di cattura per non aver rispettato l’obbligo di comparire in tribunale il 1° e il 15 di ogni mese, che era stato emesso dopo l’incidente del 3 gennaio.