Spazzatura dallo spazio

PAG30_2DCC615900000578-0-image-a-1_1445856949999di Ilaria Vitali

Nostalgici del cassonetto, appassionati della differenziata, di fronte a questa nuova scoperta tutti dovremo solo guardare e riflettere, ché altro non possiamo fare. Il problema in questo caso non proviene da chi mette lattine insieme al residuo, né tantomeno da chi butta la cicca per strada, qui dobbiamo alzare il naso all’insù e sperare che non si debba mandare Bruce Willis nello spazio. Una massa misteriosa, composta da detriti spaziali, colpirà la Terra al largo delle coste dello Sri Lanka il 13 novembre prossimo. Gli scienziati prevedono l’impatto nell’Oceano Indiano, a circa 65 km dalla punta meridionale dello Sri Lanka, alle ore 6.20 Greenwich. Asteroide? Nossignori, spazzatura. L’oggetto in questione, chiamato dagli astrofisici WTF1190F, è lungo circa 2 metri e potrebbe essere un pezzo di razzo di una recente missione lunare o addirittura parte dell’Apollo che portò gli uomini sulla Luna, rimasto nello spazio per oltre 40 anni. “Un pezzo perduto di storia che torna a perseguitarci” commenta così Jonathan McDowell, astrofisico presso il Centro Harvard Smithsonian. E se qualcuno simpaticamente già lo ha soprannominato WhatsTheFuck1190F, qualcun altro parla di complotto, trovandosi lo Sri Lanka alla vigilia di importanti appuntamenti (la tanto attesa inchiesta sui presunti crimini di guerra). Rilevato dal Catalina Sky Survey, il laboratorio di osservazione dell’Università di Tucson, l’oggetto in questione ha lasciato inizialmente perplessi tutti gli studiosi, ma gli astronomi, osservando e studiando immagini passate rilevati dai grandi telescopi, hanno appurato che era presente già dal 2012. Calcolandone l’orbita e studiandone gli effetti subiti dalla pressione delle radiazioni solari, hanno dedotto che altro non è che spazzatura spaziale, presumibilmente un oggetto cavo, che scenderà a forte velocità accumulando calore. Mentre tutti si sono preoccupati di precisare che l’oggetto si sbriciolerà nell’impatto con l’orbita terrestre, McDowell ha tenuto a sottolineare che lui per certo quel giorno non andrà a pesca nelle acque dell’oceano. Quanto alla presenza imbarazzante di spazzatura spaziale, ha commentato dicendo che ci sono 86 oggetti definiti sconosciuti che attraversano l’orbita lunare (pezzi di sonde lunari e parti di razzi) e decine di altri che galleggiano in maniera incontrollata nello spazio esterno, di cui una ventina osservati regolarmente. Un presagio della nostra civiltà come testimonianza per tutte le altre possibili specie del nostro (e altrui) universo, li ha definiti. Un po’ come dire che la civiltà umana verrà ricordata per la spazzatura.