Capitolo 2-da Barcellona a Huelva

PAG21_FB_IMG_1429202674803(1)14 aprile 2015, sveglia di buon’ora, ultima colazione in hotel e quindi ricarichiamo la moto per la quarta volta e cerchiamo di uscire dal centro di Barcellona che già alle 09.00 del mattino è abbastanza caotica con un flusso di auto, scooter e quant’altro. Detto questo riusciamo a prendere la statale lungo la costa, la nostra direzione è Alicante, giornata perfetta, sole perenne ed un leggero vento che in quel momento non dava problemi. Si percorreva la AP7 che costeggia il mare, il vento è decisamente aumentato, raffiche da destra a sinistra, le braccia cominciano a farmi male a causa appunto del vento e tenere stretta la moto che sbandava visibilmente, decidiamo di fermarci a Jàvea, una piccola località lungo la costa, per rifocillarci e fare il pieno alla moto, troviamo quasi nel nulla un piccolo bar-ristorante circondato da infinite terre rosso sangue e piante grasse, sembrava un paesaggio texano, ma tutto andava bene in quel momento, la priorità era mangiare, fare benzina e riposarci un po’. Mancavano due ore di moto ad Alicante, dopo aver fatto il pieno di tutto, ci rimettiamo in sella e ripartiamo lasciando la costa per entrare nell’entroterra, il vento peggiorava di volta in volta, ci rincuorava solo quello che avevamo davanti ai nostri occhi, scenari stupendi, vallate infinite e la strada che sembrava  essere inghiottita dal canyon. Ma come da copione, oltre al vento cominciava a venire giù qualche gocciolina di pioggia, e presto le goccioline si trasformarono in un temporale minaccioso, quindi sosta forzata nei pressi di Benidorm, dove siamo rimasti bloccati per quasi due ore sotto la tettoia di un supermercato. Non potendo fare altro vista la pioggia incessante, io e Biba cercavamo  di fare il punto della situazione, ipotizzavamo anche un’eventuale sosta per la notte vista l’insistenza della pioggia, ma per fortuna la pioggia fu clemente, quindi decidemmo di proseguire, con le strade che nel frattempo erano diventate dei piccoli laghetti. Eccoci finalmente ad Alicante, quindi la nostra terza tappa finiva qui, sistemiamo moto e bagagli in hotel, una cenetta a base di pesce e in un piccolo ristorante italiano nella zona, finita la cena diritti al letto, dovevamo recuperare qualche ora di sonno e di stanchezza.

L’arrivo ad Alicante

15 aprile 2015, siamo nuovamente in sella e prendiamo direzione Marbella, decidiamo di allungare il nostro viaggio per fare una sorpresa ad una nostra amica di Ferrara, anche lei un mese prima della nostra partenza aveva deciso di trasferirsi a Marbella ed iniziare la sua attività in un resort. Arriviamo quindi a Marbella senza però farci mancare una copiosa pioggia con vento forte, sorpresona per la nostra amica e anche una leggera commozione.

Dopo i saluti, vista la situazione climatica che peggiorava sempre di più, si decise di pernottare a Marbella e con non poche difficoltà proprio a causa della pioggia, la moto invece di frenare scivolava e lascio immaginare… Con tutto quel peso è stata davvero dura raggiungere l’unico hotel aperto in quel periodo, guardacaso il più costoso. Tra una scivolata ed una tonnellata d’acqua varchiamo la porta di quell’hotel, nel frattempo dalla mia testa piovevano goccioline sul marmo della reception, non vedevamo altro che la direzione della camera, di una doccia calda, le nostre condizioni erano disastrose, ma non tramontava mai quello spirito di sempre e mai come in quel momento, eravamo ancora più convinti della nostra avventura.

Giorno 16 aprile 2015

Passata la notte a Marbella, ricarichiamo la moto e ci dirigiamo in direzione Gibilterra, decidiamo di non fermarci per recuperare, anche se una sosta nei pressi della vistosa montagna bianca dove finisce l’Europa e dall’altra parte comincia il continente Africano non capita tutti i giorni.


Sulla strada in direzione Huelva.

Quindi si decise di proseguire in direzione Huelva, anche se eravamo un giorno in anticipo per prendere la seconda nave del nostro viaggio. Arriviamo nel primo pomeriggio a Huelva, una piccola città alla fine della Spagna a pochi chilometri dal confine Portoghese, ci mettiamo alla ricerca di un hotel per passare la notte e ci consigliano l’hotel “El Conde” a poca distanza dal centro e dal porto. Possiamo confermare l’ottima ospitalità e ad un prezzo onesto, scarichiamo i bagagli, sistemo la moto al sicuro e dopo decidiamo di fare una passeggiata per le vie di Huelva. Ci siamo divertiti anche provando l’emozione di indossare dei capi tipici Andalusi, proprio come si faceva da bambini, solo che al posto della mamma c’era la commessa a riprenderci…

(Tommy & Biba)