Biocarburanti allo studio

pag09aceto-biologicoUn gruppo di ricercatori delle due Università Canarie ha pubblicato un articolo su una rivista internazionale che è il risultato di uno studio di quattro anni sulla possibilità di utilizzare tecniche di irrigazione innovative nella coltivazione intensiva – utilizzando terreni marginali e acque rigenerate – di una specie arbustiva non commestibile per la produzione di biocarburanti, considerata una potenzialmente valida alternativa ai combustibili fossili, oltre ad essere funzionale per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Nel lavoro dei ricercatori viene messa in risalto la possibilità di produrre biocarburanti senza sprecare risorse, utilizzando realtà inutilizzate per non dire problematiche come terreni agricoli abbandonati e l’acqua riciclata dalle acque reflue cittadine trattate. Nello specifico, nello studio si è valutata concretamente lo sfruttamento della Jatropha curcas, pianta molto comune in Sudamerica, irrigata con irrigazione a goccia interrata nelle zone aride di Fuerteventura, posizione scelta per essere una delle zone più aride di tutta l’Unione europea. E’ stata effettuata una valutazione della coltivazione per la durata di quattro anni, confrontando i risultati dell’irrigazione a goccia convenzionale o interrata, analizzando la crescita, il rendimento e il valore nutrizionale del frutto e valutando la qualità del suolo, senza però osservare differenze significative tra i due tipi di irrigazione, anche se è stata rilevata una maggiore salinità del suolo utilizzando l’irrigazione di superficie rispetto a quella interrata, per cui con l’irrigazione interrata si può approfittare di acqua di qualità inferiore.

(dalla Redazione)