L’hotel più piccolo del mondo

Foto da www.wearexplorers.com
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A El Hierro, l’isola del Meridiano Zero, dove molti secoli fa Tolomeo aveva detto che c’era “la fine del mondo”, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, con i suoi quattro posti letto e due stelle, Punta Grande entra nel 1989 nel Guinness dei primati come l’hotel più piccolo del mondo. Testimone silenzioso delle barche che attraversano il procelloso corridoio atlantico, si trova alla fine di una lingua di terra nella zona di Las Puntas nel comune di La Frontera, a El Hierro (Isole Canarie), un luogo maestoso da cui i visitatori possono osservare gabbiani, gheppi e altri uccelli che vivono e nidificano sulla ripida scogliera.

La sua storia inizia nel 1830, quando la famiglia Reboso decide di costruire su un molo cullato dal vento di maestrale, un palazzo di due piani sull’oceano che è diventato ben presto il punto focale del commercio della valle, utilizzato nella parte più bassa per immagazzinare vino, frutta e anche l’acqua del Pozo de la Salud, prodotti che poi venivano esportati in tutto il mondo.

Nel 1908, a causa del boom commerciale della zona, coincidente con la presenza della società Hamilton, il molo di Punta Grande vede ampliata la sua capacità di stoccaggio dopo la collocazione di una grande gru che facilita il lavoro di carico e scarico delle navi che attraccavano. La calma, il mare limpido e la nebbia vulcanica convertono successivamente l’immobile in una locanda per turisti, intellettuali e persone in cerca di riposo.

Nel 1948, la proprietà passa alla famiglia Padron, ma è solo nel 1969 che la società Ferinto s’interessa della gestione della casa per il turismo sia per il suo valore storico che per l’unicità e la straordinaria bellezza del luogo. Così, nel novembre del 1975, la casa mezza disastrata viene ripristinata dall’architetto José Luis Jiménez Saavedra, che si occupa di attenuare l’impatto ambientale del piccolo hotel, così come garantire la sicurezza del palazzo davanti all’impeto del forte moto ondoso invernale, che è arrivato a sollevare il pavimento dell’interno a causa della pressione dell’aria delle caverne sotterranee. Per il restauro dell’edificio Jimenez Saavedra ha introdotto nelle facciate delle caratteristiche architettoniche estratte dal paesaggio circostante, legni nobili e rocce laviche, alcuni dei quali ancora coperti da licheni, che hanno aiutato l’integrazione dell’edificio nell’ambiente naturale. Ha inoltre integrato i due piani attraverso un ampio spazio comune aperto, la cui illuminazione delicata e morbida contrasta con il carattere imponente e deciso del volume esterno.

Punta Grande, non è solo un hotel, ma è anche uno spazio museale che rende l’edificio un luogo da visita turistica. Degne infatti di un museo potrebbero essere le colonnine della scala disegnata dall’artista canario Néstor de la Torre e recuperate dalla demolizione del vecchio Comune di Telde, o il telegrafo del vecchio barcone postale Viera y Clavijo, oppure le targhe di barche che decorano le pareti del ristorante dell’hotel, tra cui quella della nave Angela Pando, andata in secca e affondata nell’Isleta de Gran Canaria.

Nel 1984, il ristorante Punta Grande è stato insignito della targa di bronzo al Merito Turistico dal Ministero dell’Informazione e del Turismo, e oltretutto è dal 1991 che il Governo delle Canarie riconosce l’importanza turistica dello stabilimento, dando all’hotel la medaglia d’argento di Importantes del Turismo.


El Hierro, l’isola del meridiano zero, dove Tolomeo nel II secolo ha disegnato “la fine del mondo conosciuto” è di una maestosa bellezza adatta per essere goduta solo dai palati più esigenti. Qui non si cerca luci e trambusto. Non ce ne sono. Su quest’isola il tempo perde ogni significato. Il paesaggio di lava contorta, la strana vegetazione, la pioggia orizzontale, l’aria pulita, la serenità che avvolge i suoi abitanti, tutto ciò è contagioso. Come se l’isola vivesse immersa in uno splendido incanto da cui non vuole staccarsi. Dal molo di Punta Grande, checché ne dicano gli inglesi, il visitatore si sente di essere arrivato alla “fine del mondo conosciuto”.

(Giorgio Tonazzi)

(NdR. Nel 2008 nel Guinness dei primati l’albergo Eh’häusl a Amberg (Germania) diventa l’hotel più piccolo del mondo. Un hotel a cinque stelle di solo 53 metri quadrati, con tutti i comfort di un hotel di lusso con camino, megaTV, musica in ogni stanza e uno splendido living rosso fuoco. Misura in tutto solo 53 metri quadrati e può accogliere una sola coppia alla volta).