Il Puertito de Armeñime

Foto di Claudio Gennari
Foto di Claudio Gennari

Questa baia situata nel comune di Adeje, ormai molto conosciuta e ahimè, anche troppo frequentata, è il posto ideale per tutti quelli che amano fare snorkeling e nuotare affiancati dalle tartarughe marine. Viene chiamata anche “El Puertito de Adeje” visto che appartiene appunto a questo Ayuntamiento… E’ una piccola caletta semi abitata con una lunghezza di circa 135 metri e una profondità di 25 metri (a seconda se il mare è calmo o arruffato), dove la spiaggia non è sabbiosa ma di ciottoli. Da lì si può fare una passeggiata di circa un’ora ed arrivare a la caletta di Diego Hernández, una spiaggia deserta e vergine acque turchesi e di sabbia chiara, come difficilmente si trovano in queste isole. Ritornando alla spiaggia del Puertito, inforchiamo maschera, pinne e tubo e lanciamoci in acqua alla ricerca di tartarughe. In genere se ne possono avvistare fino ad 8, quasi sempre nuotano separatamente le une dalle altre, ma si fanno volentieri avvicinare e fotografare. Nei periodi di alta stagione, quando parecchie piccole imbarcazioni turistiche si ancorano nella baia, sarà decisamente più difficile fare un incontro ravvicinato con le tartarughe, forse perché infastidite o impaurite da gruppi di turisti non proprio e non sempre rispettosi, che si lanciano in acqua tra schiamazzi e giochi. La spiaggia non dispone di servizi come lettini o bagni pubblici, ma proprio al di sopra di essa c’è una Tasca Restaurante dove ci si può bere una birra fresca o mangiare un piatto di pulpo ammirando lo spettacolo. Questo piccolo borgo di pescatori è diventato un’enclave unica, una microriserva naturale marina che dal 2005 è controllata, monitorata e conservata, cercando anche di fare un recupero del fondale marino, che è in pericolo per la sovrabbondanza di ricci marini che stanno invadendo troppo l’area.

(Michele Zanin)