2.000 chiamate quotidiane al 112

Foto da diarioenfermero.es
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Emergenze sanitarie come vertigini o sospetti di un attacco di cuore, incidenti stradali subiti dal conducente o testimoni di una collisione, cadute, surfisti lontani da riva che non possono tornare, gente scomparsa o focolai di incendio. Solo alcuni esempi di chiamate che ricevono ogni giorno i professionisti del 112 del Governo delle Canarie. Nel 30% dei casi l’incidente va affrontato in modo emergenziale, perché la vita della persona o del gruppo è in pericolo. Nel primo semestre 2015 il 112 ha gestito più di 230.000 emergenze, 1.954 al giorno in media, e la maggioranza erano persone che chiedevano aiuto in caso di incendi domestici, bagnanti, cadute nei barrancos, ansia e capogiri o incidenti di traffico. Con l’aumento delle temperature salgono le chiamate sanitarie, molte legate al soffocamento o la respirazione. Non c’è un momento specifico della giornata in cui aumentano gli incidenti, anche se, a seconda del giorno è possibile prevedere il tipo di impegni. Il venerdì, sabato e domenica, con l’aumento dell’attività ricreativa all’esterno, ci sono più incidenti stradali. Il 112 è operativo da 17 anni, ma molte persone ancora non capiscono quando devono rivolgersi all’emergenza e quando alla Polizia Nazionale 091 o Polizia Locale 092. In emergenza, nel 30% dei casi, è a rischio la vita di una persona, ed è una corsa contro il tempo. Nelle altre occasioni, in più della metà dei casi, vengono comunque inviate le risorse, un camion dei pompieri o un’ambulanza, ma non c’è in pericolo la vita.

Nei centri di Gran Canaria e Tenerife lavorano 200 professionisti. Se il centro riceve un allarme incendio, l’operatore dà indicazioni a chi ha chiamato su come comportarsi, e devia immediatamente la chiamata ai pompieri. Su un totale di 353.760 richieste di aiuto al 112 fino a giugno, circa metà sono state risolte direttamente dal Centro, dando informazioni o per teleassistenza, mentre il restante 50% con la mobilitazione di risorse per diversi tipi di emergenze. Per quanto riguarda il tipo di incidenti, il 52,3% dei casi sono stati quelli legati alla salute mentre il restante 47,7% corrisponde a problematiche legate alla sicurezza pubblica, la lotta antincendio, interventi di soccorso, incidente e salvataggio in mare. Per le isole, Tenerife e Gran Canaria hanno visto il più alto numero di incidenti, con rispettivamente il 42,7% e il 42,4%, mentre nelle altre isole, Lanzarote ha registrato il 5,8%, Fuerteventura 4, 2%, 3% La Palma, La Gomera 1% e lo 0,8% El Hierro.

(dalla Redazione)