Come evitare inquilini birichini?

Se-AlquilaNon c’è da meravigliarsi se la paura di inciampare in un inquilino che non paga preoccupa sempre più i proprietari di immobili. Secondo il settimo studio del Fichero de Inquilinos Morosos (FIM), nel 2014 gli inquilini inadempienti in Spagna sono cresciuti del 11,9% (e addirittura del 16,8% nella Comunità di Madrid). Con questo scenario, diventerebbe quasi essenziale l’assunzione di un servizio professionale, purtuttavia, anche i molti proprietari riluttanti ad affidare i loro immobili agli esperti del settore dovrebbero considerare i tanti diversi fattori per evitare il problema dei ritardi di pagamento (quando è solo un ritardo…).

-Il giusto prezzo

Un affitto alto (magari perché non è aggiornato) renderà difficile trovare un inquilino, e se poi lo si trova si corre il rischio di incappare proprio in quello che non intende pagare. “Solo un professionista, considerando tutte le variabili di mercato in ogni zona, può arrivare a impostare il giusto prezzo tecnico”, ci spiega il direttore commerciale di un’impresa specializzata.

-Controllare la storia del candidato

Il FIM registra le morosità verificatesi in locazioni urbane in Spagna e, consultando questo pionieristico database, si può scoprire se un potenziale inquilino ha una storia di affitto non pagato in una qualsiasi località del paese. E’ senza dubbio uno strumento essenziale per individuare e poter schivare gli inadempienti.

-Esigere una documentazione


Un altro aspetto da considerare è quello di chiedere al potenziale inquilino una documentazione che attesti la sua solvibilità e esaminarla poi attentamente (o farlo fare a persona competente). La voglia di ottenere un bell’appartamento in affitto porta molti a non farsi bene i conti in tasca (e oltretutto è abbastanza facile “taroccare” le carte).

-Studio di fattibilità

Nell’analisi del candidato, il proprietario non può accontentarsi della capacità di spesa, ma dovrebbe anche cercare di analizzare la cosa nel suo complesso. Si consiglia pertanto di verificare il comportamento di pagamento. Un buon modo per farlo, se è possibile, sarebbe chiedere, per esempio, delle referenze dai precedenti proprietari.

-Rispettare assolutamente la legge

Il contratto di affitto residenziale deve essere soggetto alla Ley de Arrendamientos Urbanos (LAU). Avvalersi di un buon consulente preverrà da eventuali “incidenti”, garantendo delle condizioni contrattuali ben definite; se non fossero tali, lungi dal proteggere il padrone di casa, se portato davanti ad un tribunale, potrebbero danneggiarlo.

-La corretta identificazione

Tutti gli inquilini devono comparire nel contratto d’affitto per poter rivendicare in futuro un eventuale debito. Inoltre, con la completa identificazione ci si salvaguardia dalla possibilità che il nostro immobile venga subaffittato ad estranei.

-La sistemazione della proprietà. Il buono stato di un immobile è la chiave di un contratto d’affitto senza problemi. I guasti frequenti possono facilmente portare a una morosità, quindi sono considerati punti chiave il fare le riparazioni necessarie, cedere l’abitazione pulita e ordinata e con i contratti acqua e luce in ordine.

-Contratti acqua e luce

La corretta gestione dei contratti eviterà problemi. Se l’inquilino non riesce a pagare, mantenere le forniture a nome del proprietario può significare ritrovarsi sulle spalle un debito altrui. Per questo motivo è assolutamente consigliabile che quando l’inquilino inizia ad occupare l’alloggio s’intesti contestualmente i contratti acqua e luce.

-Corretto uso della cauzione (fianza)

E’ spesso una consuetudine per l’inquilino di usare la fianza come pagamento del canone di locazione dell’ultimo mese. Non va bene! Questo deposito viene consegnato a copertura di eventuali danni e non deve essere considerato come un metodo di pagamento, come espresso chiaramente dalla normativa vigente.

(Franco Leonardi)