Diario di un difensore dell’ordine

sicurezzaQuesto mese è stato piuttosto tranquillo e riporto solo due episodi piuttosto peculiari e allo stesso tempo molto significativi dell’attuale situazione.

Entrambi gli episodi sono avvenuti in due hotel situati al sud dell’isola.

Il primo caso vede coinvolto un indigente del posto conosciuto come il portoghese che per ripararsi dal freddo e dall’umidità oltre a cercare, purtroppo, cibo nei cassonetti dell’immondizia di un hotel ha accidentalmente appiccato un fuoco bruciando rapidamente i contenitori e il loro contenuto, obbligando il personale di vigilanza a intervenire per spegnere l’incendio. Fortunatamente tutto si è risolto con qualche danno materiale, senza feriti e senza che i clienti dell’hotel si accorgessero dell’accaduto.

L’altro episodio invece si riferisce ad un altro hotel della zona, dove alloggiava una coppia di clienti spagnoli. Il giorno seguente all’arrivo si presentano al personale della reception avvisando di essere stati vittime di un furto nella stanza. Come da procedura il personale di sorveglianza accompagnato dal servizio tecnico e da un impiegato della reception si recano sul posto e scoprono che la porta di ingresso della stanza è stata letteralmente sfondata, e all’interno si trovano in bella vista vari oggetti di valore e di tecnologia di ultima generazione. Gli unici oggetti scomparsi secondo le dichiarazioni sono stati i due cellulari di uso quotidiano e tra l’altro meno recenti e di valore nettamente inferiore e i rispettivi caricatori.

Insospettiti per lo strano modus operandi dei presunti ladri e dall’esiguità della refurtiva, si iniziano delle indagini interne, analizzando le impronte e i segni lasciati sulla porta, un’analisi minuziosa delle telecamere e con la massima discrezione del personale dell’hotel si va a reperire informazioni. Senza poter dare dettagli legate all’indagine, alla fine si scopre una storia degna di un episodio delle serie televisive. Il marito tornando in camera dalla piscina trova sul cellulare della moglie un messaggio “affettuoso” scritto da un’altra persona, sopraffatto dall’emozione decide di liberarsi del cellulare e invece di affrontare la cosa con la moglie e rischiare un possibile divorzio preferisce cercare di rimettere insieme i pezzi del matrimonio utilizzando questo periodo di ferie. Però, per giustificare la sparizione del cellulare ed evitare così che la mogliettina possa rimanere in contatto con l’altro decide di simulare un furto e rompere la porta. Alla fine il cliente ha dovuto ammettere in privato (senza moglie…) come sono andate le cose e ripagare i danni in contanti così da non far risultare nulla sulla carta di credito e provare a sistemare le cose.

Come pensano molti i vigilanti non fanno nulla ed è giusto che sia così, perché il lavoro della sicurezza se è fatto bene nessuno deve venire a sapere nulla, a parte gli interessati, e questi episodi lo dimostrano.


Grazie a tutti quelli che quotidianamente proteggono gli altri con umiltà e senso del dovere.

(VS Anonimo)