La rubrica del Bridge

Cari amici di Tenerife,

la rubrica di questo mese è dedicata al connubio “bridge e golf”, due sport che sembrano aver molto in comune, visto che molti giocatori di bridge praticano anche il golf e viceversa. Un esempio su tutti: Jaime Ortiz Patino, scomparso all’inizio di quest’anno, ha svolto per decenni un ruolo di primo piano nel bridge internazionale, ricoprendo fino alla sua morte la carica di Presidente Emerito della Federazione Mondiale  (World Bridge Federation). Ma “Jimmy” – come lo chiamavano gli amici-  ha anche vinto due titoli mondiali di golf ed è stato il fondatore del prestigioso Golf Club Valderrama in Andalusia, sede della prima Ryder Cup giocata nell’Europa continentale.

Appassionato golfista è anche Norberto Bocchi, uno dei giocatori italiani di bridge più forti di tutti i tempi. E proprio di golf ebbi occasione di parlare con lui in un’intervista che realizzai nel 2010. Gli chiesi di commentare il celebre aforisma di G. Bernand Shaw: “Per giocare a golf non è necessario essere stupidi, però aiuta”.

Norberto mi rispose così: “Penso che Bernard Shaw non abbia mai giocato a Golf. E’ uno sport come un altro e non si tratta di essere stupidi o meno. L’aforisma oltre che molto famoso è divertentissimo, però niente a che vedere con il Golf. Si dovrebbe giocare a Golf per capire. E’ uno sport che, peraltro, ha molti nessi con il famoso gioco a carte: ci vuole molta concentrazione, disciplina, il saper scegliere la cosa giusta al momento giusto, insomma a livello psicologico trova molti punti in comune con il bridge. Come scegli quale carta muovere al tavolo così nel Golf devi scegliere il palo giusto per poter raggiungere il green. Quando sei vicino alla buca, la concentrazione è tutto e non basta la tecnica. Prima di tirare devi studiare la situazione. Pertanto l’aforisma è più divertente che reale. Ti dirò, trovo comunque nel Golf molti stupidi come li trovo nel Bridge. Però c’è una differenza: il Bridge è un gioco che porta, ad alti livelli, ad essere originali e allora succede che le persone che giocano a bridge sono più divertenti, ma stupidi ce ne sono da tutte le parti.”.

Di “bridge e golf “si occupa spesso anche John Carruthers, uno dei più noti giocatori canadesi, giornalista e scrittore di bridge di fama mondiale. Attualmente Carruthers dirige il Bollettino della International Bridge Press Association (IBPA), la rivista ufficiale dell’Associazione. Alle analogie tra questi due sport è interamente dedicato uno dei suoi recenti editoriali che qui vi ripropongo nell’edizione integrale in lingua italiana curata da Laura Cecilia Porro per Neapolitan Club.

Laura Camponeschi