Si riparte… nuova vita!

Foto da huelvabuenasnoticias.com
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Dopo anni di studio, paure, decisioni prese e ripensate, consigli, blog letti si parte, anzi si riparte per una nuova vita. Ci vogliono un insieme di circostanze per farti decidere di ripartire da zero, lasciare amici, parenti, lavoro, per intraprendere la nuova vita. Ma poi arriva il momento che le paure ed i dubbi all’improvviso svaniscono, la testa rifiuta i pensieri profondi di cambiamento e il cervello lavora solo in un’unica direzione: come approcciarsi al meglio alla nuova realtà che verrà.

Si pensa ai figli, alla loro futura scuola, a come si ambienteranno e se accetteranno il cambiamento. Ma sicuramente di una cosa sono certo: i figli non possono decidere né per loro, né per noi. Se pensiamo che sia la cosa giusta da fare, da adulti responsabili di essi dobbiamo fare di tutto per cercare di farla.

Quindi, cercato e trovato la nuova casa in affitto in Tenerife, si pensa alla scuola. Si parte per qualche giorno per l’isola e si cominciano a preparare i primi documenti necessari per l’arrivo. Si ritorna in Italia e si cominciano a preparare i bagagli. Avendo deciso di trasferirmi con la prima parte della famiglia in macchina mentre il resto della famiglia seguirà in aereo, ci si prepara per il viaggio.

Attraverso Francia e Spagna arriviamo a Huelva, dove il traghetto della Armas il sabato è pronto per imbarcarci con destinazione Santa Cruz di Tenerife dove arriviamo alle 02,30 del lunedì mattina. Quasi trentotto ore di traversata con mare quasi calmo ci fanno capire che l’Italia oramai si sta allontanando sempre di più e con essa anche preoccupazioni iniziali e dubbi. I primi periodi sono dedicati tutti alla burocrazia che non è tanta, ma la difficoltà di esprimerci nella nuova lingua fanno sì che tutto sembri più arduo.

Come in Italia anche a Tenerife si trovano impiegati, poliziotti, addetti ai settori più o meno gentili, quindi pazienza e cortesia sempre dovuta. Passano i primi giorni e cominciamo a carburare, impariamo a conoscere le primarie abitudini essenziali, come dove fare la spesa, dove si trovano le farmacie, gli ospedali, i medici e tanto altro. Piano piano si comincia a godere del superbo e meraviglioso clima che, se non vissuto in prima persona, si stenta a credere possa influire positivamente sullo stato d’animo.

La scuola è iniziata ed i figli cominciano ad adattarsi ai nuovi compagni e al nuovo sistema scolastico, si ricevono le prime proposte di lavoro che si valutano. Ci si lascia trasportare anche da nostalgie, ricordi  e piccoli dubbi, che non devono essere rifiutati, ma accettati come parte della nostra vita.


Tutto questo cambiamento è stato reso meno difficoltoso anche grazie all’aiuto e collaborazione di persone fantastiche che già vivono sull’isola da parecchi anni che ringrazierò sempre delle quali non farò i nomi per non scordarne alcune. Quello che mi sento di dire a chi vuole intraprendere questo nuovo viaggio di vita è di non fare scelte azzardate, partite con un po’ di disponibilità economica per i primi periodi, allo sbaraglio sicuramente l’inserimento sarà molto più faticoso e il vostro sogno di nuova vita potrebbe infrangersi prima di partire.

Suerte!!

(Roberto Maggiorani)