Mercato degli affitti in salita

pag_06se-alquilaIl desiderio di comprare casa è profondamente radicato tra i canari, però negli ultimi due anni l’affitto è andato guadagnando terreno. Dopo che è diventata effettiva la nuova legge sugli affitti, e anche se è troppo presto per avere una chiara visione dei risultati, è evidente che contribuirà a snellire il mercato degli affitti, molto ridotto in Spagna rispetto all’Europa.

Il portale immobiliare fotocasa.es aveva pubblicato uno studio sociologico “Gli spagnoli e il loro rapporto con la casa-2013”, che rivelava appunto il crescente interesse degli spagnoli per l’affitto. Secondo questo rapporto, il 19% degli spagnoli avevano iniziato ad optare per l’affitto rispetto al 15,3% che lo ha fatto nel 2011, un aumento significativo che crescerà sempre più a causa di diversi fattori, tra cui l’entrata in vigore della presente legge. Nella UE, vive in affitto il 30% della popolazione, siamo quindi ancora lontani dagli standard europei.

Le Canarie sono in ottava posizione nella classifica delle regioni con il prezzo dell’affitto più economico, appena sopra Castiglia e León, Galizia, La Rioja, Valencia, Murcia, Castilla-La Mancha e Extremadura. Le Isole hanno raggiunto il picco del prezzo medio di alloggi in locazione a dicembre 2006, per un valore di € 7,64 per metro quadrato al mese. Da allora hanno accumulato un calo del 22,5%.

Sul lato positivo della nuova legge, oggi c’è una maggiore protezione per il locatore in caso di inadempimento o se c’è la necessità di recuperare l’immobile quando se ne ha bisogno per uso proprio, e questo alla fine incoraggerà a porre sempre più case in affitto. Inoltre, la nuova regola dà priorità agli accordi tra le parti, che per esempio permettono che inquilino e proprietario si accordino su come aggiornare il canone di locazione, potendo scegliere di non modificarlo, il che avvantaggia l’inquilino.

Così, secondo questa nuova legge, i contratti avranno una durata minima di tre anni, con una proroga di un altro, se l’inquilino vuole. Inoltre, l’aggiornamento dei ricavi annui può scollegarsi dall’indice di rivalutazione, previo accordo tra le parti. Un altro cambiamento importante è la libertà delle parti di rompere il contratto, a prescindere dalle scadenze. Ad esempio, l’inquilino può farlo a partire dal sesto mese della sua firma, avvisando con un mese di anticipo. Allo stesso modo, anche il proprietario può recuperare la sua casa prima del tempo concordato, avvertendo con due mesi di anticipo, e sempre che sia entro il primo anno di contratto e per destinare l’alloggio a uso permanente. Inoltre possono essere eseguiti dei lavori in casa, sempre da concordare con il proprietario, e sottrarre queste spese dal canone di affitto da pagare, mentre la legge precedente non includeva questa opzione. In caso di morosità, si concedono 10 giorni all’inquilino per pagare il suo debito prima di iniziare una causa, e anche questo nella legge precedente non c’era.

(Giorgio Tonazzi)