Arriva il Natale: mangiamo frutta secca

Foto da Fotolia
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Mandorle, noci, nocciole, pinoli o pistacchi, sgranocchiati ogni giorno riducono il rischio di morte prematura e proteggono cuore, fegato e intestino.

Ma servono anche per allontanare i chili di troppo, ad evitare il diabete e gli infarti. E’ l’elisir garantito dal consumo giornaliero di una manciata di frutta secca a guscio. Bisogna consumarne almeno 10-15 grammi al giorno.

La frutta secca è ricca di sali minerali, vitamine e grassi che combattono l’accumulo di colesterolo, è un alimento ideale per gli spuntini tra un pasto e l’altro e come fonte di energia di pronto utilizzo, come sanno gli sportivi.

Mandorle: ricche di vitamina E e di proteine vegetali, una manciata di mandorle al giorno rinforza lo scheletro e aiuta a prevenire l’osteoporosi. Il loro potere saziante, superiore rispetto all’altra frutta secca a guscio, e la forte presenza di minerali come magnesio e potassio con un basso indice glicemico, le rende adatte anche ai diabetici e perfette per uno snack senza sensi di colpa.

Noci: oltre a contenere fosforo, magnesio, calcio, ferro e potassio, sono ricche di zinco e rame, elementi che solitamente si attingono dalla carne; motivo per cui le noci sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana. Ricche poi di grassi polinsaturi, le noci aiutano a combattere il colesterolo “cattivo”.

Nocciole: sono un concentrato di magnesio, rame, vitamine E e B e assumerle quotidianamente aiuta a ridurre il colesterolo, migliora il transito intestinale, protegge la pelle dall’invecchiamento e dai radicali liberi e contribuisce a diminuire tensione muscolare, senso di affaticamento e dolori.


Pinoli: ricchi di proteine, fibre vegetali, zinco, vitamina B2, calcio, magnesio, ferro e potassio, i pinoli sono un alimento che non dovrebbe mai mancare nella dieta di chi soffre di anemia. Sono in grado, infatti, di dare energia senza incrementare il senso di fame perché contengono delle particolari sostanze, come l’acido pinolenico, che contribuiscono ad incoraggiare alcuni ormoni che agiscono limitando lo stimolo della fame.

Pistacchi: portentosi ricostituenti, sono in grado di stimolare e rinforzare le cellule coinvolte nella risposta immunitaria, accelerando la guarigione delle infezioni.

(Sonia Failla)