35.000 i canari convertiti all’Islam

pag09_womenislPiù della metà dei musulmani residenti sono originari delle isole Canarie che sono stati convertiti alla fede islamica. In totale, 35.000 isolani (più degli abitanti di Puerto de La Cruz) seguono le regole religiose del Corano. La comunità musulmana dell’arcipelago supera oggi le 70.000 persone, e nella provincia di Las Palmas sono stati censiti oltre 53.000 musulmani, mentre ce ne sono circa un terzo a Santa Cruz de Tenerife.

Ci si è soffermati su questi dati in occasione della firma della cessione di un terreno di 3.000 metri quadrati del Comune di Las Palmas di Gran Canaria per costruire la Grande Moschea delle Canarie davanti all’Ospedale Doctor Negrín. La durata del trasferimento gratuito di uso del suolo del terreno è fissata a 35 anni, rinnovabile per periodi di cinque anni su richiesta di sei mesi prima della scadenza fino a un limite di 65 anni.

Il direttore del Centro Culturale Islamico di Madrid, ringraziando per la firma di un accordo atteso da 20 anni, ha fatto notare che il centro religioso e culturale che si costruirà in Las Palmas, sarà un’infrastruttura a disposizione della comunità musulmana e tutte le persone della città. Questo accordo risponde ad una richiesta storica della comunità islamica a Las Palmas de Gran Canaria, la città si era impegnata a favorire la costruzione della moschea fin dagli anni ’90, ma finora nessuno aveva voluto o saputo risolvere questa situazione. La moschea avrà una zona di culto, zona pranzo e una madrassa (scuola di insegnamento del Corano). La legge organica sulla libertà religiosa in Spagna, stabilisce la possibilità che lo Stato abbia a concretizzare la propria cooperazione con confessioni o comunità religiose attraverso l’adozione di specifici accordi solo quando queste, già regolarmente iscritte nel Registro delle entità religiose, abbiano raggiunto nella società spagnola un riconosciuto rilievo. E questo è indubbiamente il caso dell’Islam, una credenza religiosa con una significativa importanza nel formare l’identità spagnola. Fonti di istituzioni religiose considerano positivo dare dignità al culto musulmano, perché esiste un diritto e c’è poco da aggiungere.

L’alto volume di convertiti è un fenomeno nuovo, legato ai nuovi costumi incentivati dal turismo, la migrazione e la globalizzazione, e da quel potente mezzo per accedere alle informazioni che è Internet. Ognuno quindi professa la fede che gli sembra appropriata. Nel 1970, il 66% della popolazione delle Canarie aveva confessato la sua adesione al cattolicesimo. Nel 2014, secondo la media di statistiche ufficiali, ne è rimasto appena il 25%. Oggi forse sono prevalenti l’ateismo e lo scetticismo…

(dalla Redazione)