pag28_C_4_articolo_2151115_upiFoto1FIn questi giorni sono tornati alla ribalta i pescecani: i cacciatori più temuti e forti dei mari del mondo. Sul web si trovano foto di catture di questi temibili animali in acque dell’arcipelago, dal 2011 in molti li hanno fotografati. A El Poris de Abona, ne fu catturato uno proprio nel 2011. A playa de Fañabé, pochi anni fa, uno squalo di circa 3 metri fu rinvenuto sulla battigia, ancora vivo all’arrivo dei tecnici della Fauna del Cabildo Insular, morto purtroppo durante il tragitto presso il centro ricerche dell’isola. Questa specie, a detta dei tecnici, vive a profondità superiori di 400 metri. Nel 2013 un piccolo pescecane approdò morto sulla spiaggia di San Juan, della specie Mako. Un suo simile, nello stesso anno attaccò un pescatore de La Gomera ad una gamba, circa a 20 miglia da Valle Gran Rey. Anche Puerto de La Cruz ha avuto il suo momento di “gloria” con il recupero, nel 2010, nella zona del porto… Notizia fresca di pochi giorni prima della fine del 2015, una turista madrileña ha avuto un incontro ravvicinato con uno squalo pelagico, appena a 20 metri al largo della spiaggia di Arinaga (Gran Canaria). Uno spavento inenarrabile ma per fortuna solo alcuni punti di sutura.

Nelle Canarie ci sono 86 specie di squali e razze, in genere non si avvicinano alle spiagge. Si sta pensando che forse questi cacciatori marini si stiano avvicinando alle coste e soprattutto salendo in superficie per via delle tante reti da piscicoltura, attratti da prede facili, quasi come andare al ristorante. Tutti gli esperti sostengono che sia decisamente inusuale questo attacco con morsicatura, sembra sia la prima volta che accade sulla costa, di regola nelle Canarie, PER RISPETTO DEL TURISTA, gli squali non si avvicinano alle spiagge e non mordono!

(Marco Sarais)