Foto di Massimo Bertelli
Foto di Massimo Bertelli

Se non si ha un appartamento o due in Valle Gran Rey, si può comprare una barca e portare i visitatori a fare whale-watching, o si può gestire un’attività di noleggio auto, un bar o un ristorante, oppure, se non si possiede uno di questi business, è possibile lavorarci. La maggior parte delle famiglie a Valle Gran Rey, con l’eccezione dei pochi professionisti che lavorano qui, vivono con i soldi direttamente, o indirettamente, generati dal turismo e sembra che stiano andando molto bene. In un momento in cui la Spagna è in stasi economica, nel 2013 La Gomera ha registrato la migliore stagione invernale di sempre. Valle Gran Rey sta facendo le mosse giuste, cioè facendo molto poco e molto lentamente, quello che ha sempre fatto. Non tutti hanno bisogno di centri commerciali, discoteche o casinò quando sono in vacanza, anzi sono sempre più le persone che cercano esattamente l’opposto: bellezze naturali, pace e tranquillità. Ai turisti dell’isola non disturba la mancanza di una buona comunicazione. Quando il servizio di traghetto San Sebastián, Playa Santiago, Valle Gran Rey è stato interrotto per problemi economici, i profeti di sventura hanno preannunciato un disastro per il turismo, ma non è successo niente di grave. Sembra quasi che più è difficile arrivare qui, più gente arriva, e dato che piace poter sopravvivere alle nostre vacanze, il turismo alle Canarie ha indubbiamente beneficiato dell’insicurezza in altre destinazioni da sole invernale. Dopo la chiusura dell’unico punto della valle aperto fino a tarda notte, si è gridato al disastro, ma non ha fatto alcuna differenza, forse perché qui i turisti abituati a ballare e bere sono più vecchi, e sembrano felici di finire le loro serate in giro verso le 3, quando il bar chiude. Qui manca un sacco di cose. Non ci sono meraviglie architettoniche, cinema o teatri, yacht club e chiese straniere, mancano sale giochi, discoteche o nightclubs o bar con ragazze. No giardini zoologici, nessun giro con carrozza a cavalli, nessun centro commerciale, assenti i Fast food; nessun servizio di taxi dopo le nove di sera, o servizi di trasporto pubblico ad altri villaggi dell’isola, a parte il traghetto per San Sebastián. Manca una strada percorribile per la spiaggia: c’era, crollò ed è rimasta crollata; non si noleggiano moto d’acqua, barche, pedalò, e nemmeno sdraio e ombrelloni e su alcune spiagge d’inverno manca anche la sabbia!  Non esiste un giornale o una stazione radio locale. La stampa nazionale non arriva prima di mezzogiorno, quella internazionale il giorno dopo. Manca la possibilità di acquistare Rolex imitazione o Raybans dai venditori ambulanti, anzi non si vedono offerte di sconti da nessuna parte.

Tentativi di far partire qualche business di quelli nominati sopra sono finiti spesso nel nulla, prima di tutto per essere stati ostacolati, oppure svaniti poi molto rapidamente. E’ molto difficile ottenere qualcosa qui, anche se un sacco di gente lo vorrebbe fare. Serve una pazienza infinita per ottenere il permesso per qualsiasi business e grande calma per non impazzire! Per quanto riguarda la proprietà, il catasto è nel caos. Piccoli appezzamenti di terreno possono avere fino a quindici proprietari e, se uno di loro non vuol vendere, non c’è niente da fare, anche se con una quota di un quindicesimo è improbabile che ci sia da preoccuparsi. Consigli comunali precedenti a volte potrebbero aver chiuso un occhio, e una volta si poteva forse allungare qualcosa sottobanco, adesso non più, i tempi sono cambiati. Non succede molto qui in Valle Gran Rey e forse, incredibilmente, VA BENE COSI’!