Foto da www.theinquirer.net
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Il nuovo piano territoriale speciale delle telecomunicazioni a Tenerife ha definito 165 posizioni adatte all’installazione di infrastrutture di comunicazione nell’isola: quelle che verranno montate in altri spazi saranno sanzionate. Questo documento molto importante permette di regolare un settore dove già molte antenne sono installate in maniera illegale, e quindi, oltre a offrire un miglior servizio di telecomunicazione per i cittadini, questo regolamento, che era già obbligatoria per legge, permette di proteggere meglio il paesaggio.

Le posizioni scelte sono sparse in tutta l’isola, soprattutto in zone rustiche e di montagna, e di tutte le 165 posizioni già 108 ospitano antenne varie. Una volta approvato il documento, le ditte che hanno antenne posizionate fuori di questi ambiti dovranno spostarle nelle zone permesse, e se non lo faranno saranno soggette a pesanti multe. Questa pianificazione permetterà di ridurre il numero di antenne, oggi in ordine sparso in giro per l’isola, perché gli operatori si troveranno obbligati a condividere l’installazione, e oltretutto ben presto la prestazione delle telecomunicazioni in tutta l’isola sarà equilibrata.

La caratteristica principale di questi 165 posti è di essere multiservizi e multi-operatore, cioè hanno la capacità di ospitare infrastrutture destinate alla prestazione di servizi vari, in tal modo potranno alloggiare molti più operatori insieme, evitando così la dispersione di infrastrutture sul territorio.

Oltre alle antenne per telecomunicazioni, il regolamento pianifica la distribuzione dei cavi di fibra ottica, per cui verrà utilizzata la rete viaria e soprattutto le autostrade.

Fondamentalmente il documento cerca di minimizzare gli impatti territoriali ambientali generati dalle infrastrutture riducendo, per quanto possibile, l’ubicazione delle antenne negli spazi naturali protetti, e dando la priorità alle zone dove già esistono, riducendone il numero e la volumetria attraverso la coabitazione e la condivisione. Il documento entrerà in vigore nella prima metà dell’anno 2016.

(dalla Redazione)