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Cartina da google maps

Questo gruppo di ladri “record”, composto da almeno quattro delinquenti, ha operato nel corso di una sola notte in vari luoghi del municipio de Santiago del Teide, nel centro urbano, a Tamaimo e a La Caldera.

I malviventi sono entrati in diverse abitazioni e negozi, da cui hanno asportato denaro o cose di valore.

Uno dei reati contro il patrimonio si è verificato all’interno di una casa nel centro storico di proprietà di un imprenditore, una coppia con i suoi due figli: i ladri sono entrati nella camera da letto dove dormiva la coppia e si sono appropriati di vari gioielli, di un tablet, un cellulare, un computer portatile e soldi contanti. Curiosamente, le vittime si sono accorte di cos’è successo solo dopo diverse ore. Successivamente gli stessi ladroni sono entrati in una seconda abitazione del centro storico, da cui però sembra non abbiano rubato nulla.

I poliziotti di Santiago del Teide sono riusciti a fermare uno dei presunti membri di questa banda, un diciottenne che abita a Arona, che si è mostrato molto aggressivo, sia nel Centro medico che negli uffici della Policía Local di Santiago del Teide. Proseguono le indagini per individuare ed arrestare gli altri tre della banda.

Il modus operandi di questi individui consiste nel forzare porte o finestre delle abitazioni e, una volta dentro, arraffare senza perdere tempo soldi, gioielli o altri effetti di valore a portata di mano. È anche successo però che siano entrati da balconi o terrazze che potevano avere una porta lasciata aperta.

L’indagine è stata presa in carico dagli investigatori del Equipo de Policía Judicial de la Guardia Civil con base in Playa de las Américas, che cercheranno di capire se questi individui possano essere implicati in altri delitti contro il patrimonio avvenuti nei municipi del Sud o Sudovest.


Sembra infatti che gli stessi ladri abbiano di recente effettuato un furto in una casa nella frazione di Tejina de Isora, e che in appena quattro giorni siano state presentate 28 denunce per furti e furti con scasso nelle auto di turisti, o di gente che passeggiava nelle strade della zona turistica di Santiago del Teide.

Il sindaco di Santiago del Teide ammette che le rapine e furti ai turisti nel suo comune sono diventati un problema piuttosto importante ma, almeno per adesso, non si sa come si potrebbe risolverlo. Il furto di soldi, documenti e oggetti di valore ai turisti si concentrano principalmente nei “mirador” (NdR i belvedere, punti per ammirare il panorama, quando si scende dalla macchina senza la precauzione di chiuderla o lasciando borse od oggetti di valore in bella vista) o nelle strade e negozi nella zona turistica.

Le autorità e le forze di sicurezza sono certe che la stragrande maggioranza di questi delitti contro il patrimonio sono perpetrati da cittadini dell’Europa dell’est, soprattutto romeni.

Purtroppo, anche se questi delinquenti vengono catturati dalla polizia, anche in Spagna le leggi attuali consentono che in poche ore queste persone possano ritornare sulle strade, e ciò è gravissimo, tanto più perché le Canarie vivono di turismo. I punti di belvedere che si trovano lungo la strada di Masca sono uno dei posti preferiti per rubare nelle macchine dei turisti (NdR e i parchi del Teide e di Anaga, ideali per le passeggiate, sono forse ancor più a rischio).

In questi casi, la pressione quotidiana e incessante delle forze dell’ordine su questa classe di delinquenti dell’Europa dell’est risulta fondamentale. Agendo in questo modo, nelle ultime due stagioni estive, si è riusciti a contenere significativamente il problema in varie zone di Playa de las Américas e Costa Adeje.

(dalla Redazione)