Nell’arcipelago ci sono oltre 12.000 appartamenti vuoti

downloadSecondo uno studio in tutta la Spagna ci sono quasi 400.000 case vuote, e di queste oltre 12.000 sono nelle Canarie. Nel dettaglio circa 5500 nella provincia di Santa Cruz de Tenerife e un migliaio in più in quella di Las Palmas, che ricordiamo comprende Lanzarote e Fuerteventura. Questi dati provengono da uno studio fatto sulle case costruite dal 2008 al 30 giugno 2015, concepito per capire quante ne rimanevano inutilizzate. Praticamente si parla di una casa su quattro fra tutte quelle costruite. Va un po’ meglio la provincia occidentale, dove il 90% delle case costruite sono state fatte sull’isola di Tenerife. Situazione decisamente sconfortante a Granadilla de Abona, dove le case vuote superano il 30% del totale, mentre va molto meglio Adeje ne dove sono rimaste vuote meno del 10%. Molto peggio la provincia orientale con Gran Canaria e Fuerteventura che registrano un indice di disoccupazione delle case intorno al 30%, mentre va meglio Lanzarote che si limita al 20%. Situazione molto grave a Telde (Gran Canaria) dove sembra che oltre il 50% degli edifici costruiti sia rimasto vuoto. A Fuerteventura preoccupa la situazione a Puerto del Rosario, dove anche qui oltre la metà delle case rimangono vuote e il municipio di Antigua, intorno al 40%.

La crisi dei mutui “subprime”, iniziata negli Stati Uniti nell’estate 2007, si è poi estesa al sistema finanziario internazionale, ponendo fine a un decennio dorato nel mercato residenziale spagnolo. La stretta nei finanziamenti ha portato la crisi in un settore che già però mostrava dei segni di decelerazione dalla fine dell’anno precedente, il 2006, in cui si è segnalato il picco storico di richieste per costruzioni: addirittura 865.000 casi secondo il ministero. Nel 2008, quando furono terminati di costruire questi immobili, gli immobiliaristi si andarono a scontrare con acquirenti con problemi di finanziamento o una domanda ridotta, perché la gente si aspettava che i prezzi scendessero.

Le case nuove che pochi mesi prima andavano via senza nessun problema in questo scenario non trovavano acquirente, così le offerte di case da vendere hanno cominciato a punteggiare il paesaggio di molte città. Alcune comunità autonome come le Canarie inventano formule per trovare degli accordi con le entità bancarie che alla fine sono diventate proprietarie degli immobili. L’obiettivo è dare una funzione sociale a questi immobili nuovi  ancora vuoti. L’idea è che migliaia di persone che non hanno casa o non ne hanno una decente, possano andare a vivere in una delle tante case vuote pagando un affitto “accessibile”.

(Franco Leonardi)