Restyling sito web

restyling7 CONSIGLI da seguire, 2 condizioni contrattuali da controllare e 3 ERRORI GRAVI da evitare per fare un buon lavoro, non avere sorprese dal fornitore e SCONGIURARE DISASTRI nel posizionamento del tuo sito

 

Le ragioni per un restyling del sito web possono essere molte. Nella vita di qualsiasi imprenditore prima o poi capita di accorgersi che il sito della propria azienda debba in qualche modo essere rivisto, aggiornato e in certi casi del tutto rifatto. Se sei un imprenditore infatti ti sarà capitato di pensare almeno una di queste cose:

“Beh certo che il mio sito è piuttosto vecchio e avrebbe bisogno di una ringiovanita!”
“Il mio concorrente ha un sito che spacca, ne voglio uno ancora più bello con una grafica spaziale!”
“Certo che di tempo da quando ho fatto fare il sito ne è passato…adesso sti qua navigano tutti dal telefonino o dal tablet e il mio sito si scasina tutto se lo guardi da lì, forse dovrei dargli una aggiustatina!”

Insomma capita quasi sempre che prima o poi ci si trovi di fronte a problemi di questo tipo:
IL TUO SITO E’ VECCHIO, DA RIFARE e TI SERVE UN’AGENZIA a cui affidare il RESTYLING.
Il problema però nasce quando gli imprenditori pensano che rifare il sito web significhi dare solo una “rinfrescatina alla grafica”, una revisione dei contenuti, un aggiornamento del catalogo prodotti (tutti elementi sicuramente importanti e che devono essere valutati…), dimenticando però certi aspetti FONDAMENTALI che se non presi seriamente in considerazione, magari perché poco noti e conosciuti ai non addetti ai lavori, potrebbero portare a un vero e proprio BAGNO DI SANGUE!
Ma siccome ti voglio bene, ho deciso di venirti incontro e spiegarti nel dettaglio quali sono questi aspetti e i motivi per cui devi prestare molta attenzione nel momento in cui, da imprenditore, decidi di affidarti ad un’agenzia web per farti rifare il sito.
Ti darò quindi 7 consigli da seguire, ti indicherò 2 condizioni contrattuali a cui devi per forza stare attento e 3 errori da evitare come la peste se vuoi evitare disastri di posizionamento SEO.

7 consigli da seguire

1) STUDIA I TUOI CONCORRENTI

Prima cosa da fare per partire con un buon progetto di restyling è analizzare i tuoi concorrenti nei minimi dettagli, dando inizio ad un vero e proprio confronto senza mezzi termini:

  • Cosa ha in più il sito di quel concorrente che il mio non ha?

Se il sito del tuo competitor è in prima posizione su Google e genera più traffico avrà sicuramente qualcosa in più del tuo. Quindi? Vuoi continuare a lamentarti e a piangere sul latte versato oppure rimboccarti le maniche e iniziare ad ammettere che qualcosa magari da lui potresti anche imparare? Controlla se il loro sito ha sezioni a cui tu, per il tuo, non avevi pensato e che invece potrebbero essere utili per migliorare l’esperienza di navigazione ai tuoi clienti. Dai anche un’occhiata alla grafica: è molto ricercata o minimalista? In quante lingue è stato realizzato? Insomma cerca di cogliere quelle qualità che potrebbero migliorare l’esperienza online tua e dei tuoi clienti.


  • Cosa manca a quel sito che invece il mio potrebbe avere?

Come appena detto sarà importante valutare cosa il sito del tuo concorrente ha in più, per poter prendere spunto e migliorare, ma mettiamo bene in chiaro che il tuo non dovrà essere la copia sputata del sito del tuo concorrente e anzi sarà bene che tu impari sin da subito l’importanza che ha il DIFFERENZIARSI da lui in modo intelligente. Naturalmente questo non sarà sempre possibile e sarà sicuramente difficile trovare il modo di farlo, ma almeno provaci facendo un piccolo sforzo.

  • I competitor che hai individuato devono essere quelli GIUSTI:

Spesso, quando chiedo ai miei clienti imprenditori di dirmi chi sono i propri concorrenti, mi elencano i nomi dei competitor storici dell’azienda, che tuttavia, nella maggior parte dei casi, non sono propriamente quelli messi meglio online. Devi sforzarti di cercare i concorrenti con i siti meglio posizionati su GOOGLE perché l’analisi la stai facendo con l’obiettivo di apportare questo tipo di miglioria. Quindi cerca prima di tutto, usando qualche parola chiave del tuo settore, quei siti meglio posizionati e studiateli un po’: se Google ha pensato bene di premiarli garantendogli le prime posizioni sul suo motore di ricerca, un motivo ci sarà! Impara e prendi spunto dai migliori.
Nel senso…mettiamo il caso che tu sia un ristoratore di Rimini che vuole rifare il proprio sito perché ormai troppo vecchio. Solitamente capita che l’imprenditore in questione si metta a guardare i siti dei migliori ristoranti di Rimini e che si fermi lì, senza nemmeno dare un’occhiata a quelli fuori città, magari Milano, Roma e perché no? Anche Londra, Parigi, New York…Il consiglio che ti do è quindi quello di andare oltre, non aver paura di OSARE e diventa un po’ più COSMOPOLITA nella tua ricerca.

  • Analizza anche i concorrenti LATERALI

Magari ti starai chiedendo chi sono questi concorrenti laterali…te lo spiego subito. Torniamo per un attimo all’esempio del ristoratore di Rimini: il nostro caro imprenditore, oltre a controllare i siti degli altri ristoranti, DOVREBBE dare un’occhiata anche ai siti di rinomate pasticcerie che potrebbero dare valore aggiunto al progetto di restyling del proprio sito web. I concorrenti laterali sono infatti quei competitor il cui settore è leggermente differente dal tuo, ma il mercato a cui si riferiscono è più o meno lo stesso.
Quindi: in questi siti vengono per caso usate sezioni che potrebbero esserti utili? Le loro tecniche di comunicazione potresti utilizzarle anche tu sul tuo sito? Inizia a porti queste semplici domande e poi prosegui cercando tutto ciò che potrebbe essere un valore aggiunto al tuo nuovo progetto.

2) STUDIA I TUOI CLIENTI

Parti dal presupposto che il sito che andrai a rifare non deve piacere solo a te, ma soprattutto ai tuoi CLIENTI! E che deve in primis essere intuitivo e facile da navigare! Altrimenti la tua grafica può anche essere bellissima e spaziale, come quella del tuo concorrente, ma se per raggiungere una categoria prodotti servono 5 click anziché 1, sappi che a quel punto la grafica conterà poco!
Inoltre mettiti nei suoi panni: cosa vuole sapere il cliente della tua azienda? Quali sono le informazioni che sta cercando? Quali le più utili che potrebbero invogliarlo ad acquistare da te piuttosto che dal tuo concorrente? Come deve essere strutturato il tuo sito affinché sia facile da navigare e quali le informazioni e sezioni a cui occorrerà dare maggior risalto?

3) NON PERDERE DI VISTA IL TUO SITO

Prima di partire con il Restyling sarà bene che tu dia una controllatina al TUO VECCHIO SITO WEB ponendo particolare attenzione a quegli elementi che portano traffico e a quelli che invece lo allontanano e che quindi dovranno essere eliminati. In particolare ti consiglio di controllare:

  • Conversioni e Visite che portano le tue pagine web: Le pagine con cui riesco a vendere di più i miei prodotti e servizi saranno naturalmente quelle che portano anche più contatti al sito web. Cerca quindi di capire per quali motivi secondo te portano più traffico, al fine di migliorare e trasferire quelle caratteristiche anche alle pagine del tuo sito che convertono di meno. La stessa cosa dovrai farla con le pagine che hanno il maggior numero di visite. Cerca di capire il perché e di trasferire queste utili informazioni quando andrai a progettare il Restyling del tuo nuovo sito.
  • Frequenza di rimbalzo: La pagine con una frequenza di rimbalzo molto alta, al contrario, dovrai decidere se eliminarle o meno, in quanto spesso possono causare solo uno svantaggio sia per il traffico del tuo sito, sia per il tuo business.

4) DESIGN E GRAFICA

Come dicevo prima, la grafica è importante sì, ma non essenziale. Se ti soffermi troppo sull’aspetto estetico, ma poco sul resto, spesso più importante, allora puoi dire addio al tuo bel progetto. In ogni caso il consiglio che ti do è quello di NON STRAVOLGERE completamente l’aspetto del tuo vecchio sito, a meno che proprio non ne hai uno fatto coi piedi (a quel punto sì, ti conviene rifarlo del tutto). Ma insomma se non hai un sito proprio da buttare, ricordati dei tuoi clienti! Questi nel tempo si sono abituati all’immagine della tua azienda e anche il tuo sito dovrà essere riconoscibile e conservare brand e logo: due punti fermi che devono restare tali sempre e comunque.

Allora so già che ti starai chiedendo…Sì, OK! E’ tutto molto bello…MA LA GRAFICA??

E’ inutile che scalpiti…te la faccio io una domanda!

HAI DELLE FOTO DECENTI SUL TUO SITO? Oppure hai fatto dei pixel il tuo più alto concetto di estetica?
Qualsiasi sia il tuo settore, sia che si tratti di macchine confezionatrici che di prodotti per il corpo, fai per favore in modo che le FOTO sul tuo sito siano DECENTI! Sai quante volte mi è capitato di fare contratti con aziende dai fatturati anche piuttosto importanti, che poi hanno il sito pieno di foto dell’ante-guerra con una risoluzione da far accapponare la pelle?
DAI SU! Non ci vuole poi molto a chiamare un fotografo professionista! Non dimenticare che sono le immagini a fare la grafica quindi impegnati a fare questo sforzo.

5) LEGGIBILITA’ DEI TESTI

Come le foto dovranno essere decenti e piacevoli, i testi è essenziale che siano senza meno LEGGIBILI! Quindi se a te o a quel genio di grafico che ti deve rifare il sito viene in mente di usare un font arzigogolato che per leggerlo tocca prendere un acido oppure, avete la GRANDE IDEA di utilizzare un font color grigio topo su sfondo grigio fumo di Londra, sappiate che vi attirerete tanti di quegli ACCIDENTI da quei poveri sfigati che atterreranno sul vostro sito che dovrete poi accendere diversi ceri a sua santità per sperare che tornino a visitare il vostro sito! Quindi fai il favore a te stesso e ai tuoi clienti di usare un font normale e di color nero su sfondo bianco senza pensare a chissaché di astruso che provoca pure danni permanenti alla vista!

6) CONTENUTI

Naturalmente se poi il font l’hai cambiato per rendere i tuoi testi facilmente leggibili ma alla fine sono i contenuti che non reggono, qualche domanda dovrai pure fartela. Se i tuoi testi risalgono al periodo dell’Orlando Furioso di sicuro una rinfrescata dovrai dargliela. Basterà un piccolo AGGIORNAMENTO di contenuti in funzione dei tuoi clienti. Di quali informazioni necessitano? Ci sono domande frequenti che i tuoi clienti ti pongono di persona e che sul tuo sito faticano a trovare una risposta? Impara a COLMARE LE LACUNE e non te ne pentirai.

7) CALL TO ACTION

Cos’è una CALL TO ACTION? E’ l’invito rivolto ad un utente che viene chiamato direttamente a compiere un’azione sul tuo sito web. Fai in modo che il tuo sito internet presenti numerose CALL TO ACTION e molto specifiche come ad esempio: banner che invitano a visitare particolari sezioni del sito, tasti di iscrizione alla newsletter, form per la richiesta di preventivi o informazioni o assistenza, tasti per le richieste di assistenza e/o pezzi di ricambi e uno per proporre la propria candidatura lavorativa (il famoso “Lavora con noi”). Il campo di ciascun form dovrà essere personalizzato, dovrà chiedere all’utente informazioni specifiche, questo sarà utile sia per voi, per il sito che per Google Analytics.

Le 2 Condizioni Contrattuali da Controllare

Se vuoi evitare truffe, mi raccomando stai bene attento a questi 2 importanti consigli che sto per darti. Risparmiati le brutte sorprese!

1) CMS

Mi raccomando fai tutti gli accertamenti del caso per essere sicuro che il tipo di CMS utilizzato dalla web agency per il restyling del tuo sito sia OPEN SOURCE e che quindi tu sia il reale e unico proprietario.

Se non stai attento puoi infatti incorrere nel rischio di venire legato mani e piedi alla web agency che ti realizza il sito senza possibilità di ritorno.

2) Migrazione delle statistiche di navigazione

Un altro dettaglio importante che viene SEMPRE tralasciato è la migrazione delle statistiche di navigazione dal vecchio sito al nuovo.
Premessa: le statistiche di navigazione più diffuse al mondo sono le Google Analytics. E sono GRATUITE, da sempre.
In teoria (solo in teoria, purtroppo) dovresti già averle installate sul vecchio sito. Se è così, bene. Ma fai attenzione a richiedere alla web agency che ti farà il restyling di migrarle sul nuovo sito, in modo da mantenere lo storico delle informazioni e potere verificare anche i cambiamenti (ti auguro positivi) che deriveranno dalla messa online del nuovo sito web aziendale.
Se per caso invece NON hai le statistiche installate sul vecchio sito, puoi provare a chiedere di installartele in modo da cominciare a raccogliere qualche informazione sui dati di navigazione anche del vecchio sito, e come detto prima, valutare i cambiamenti che subirà il traffico con la messa online del nuovo.

ERRORI da EVITARE

Quando l’azienda decide di cambiare il proprio sito web deve prestare molta attenzione anche ad una serie di errori che solitamente si vanno a commettere quando ci si dimentica di dare la giusta considerazione all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Elenco quindi qui di seguito i 3 ERRORI più comuni in cui si incappa anche troppo facilmente se si sottovalutano alcuni elementi essenziali per il posizionamento SEO.

1) RE-INDIRIZZAMENTO DELLE URL

Se il tuo sito ha già qualche anno di vita è molto probabile che abbia già ottenuto posizionamento da parte di Google (che tiene conto della storicità dei vari domini), magari perché contiene già molte pagine e un catalogo prodotti ben fornito, con la conseguenza che attirerà quindi già molto traffico.
La domanda sorge spontanea:
Non sarebbe un vero peccato andare ad azzerare tutte le visite e i contatti accumulati negli anni per un restyling del sito web fatto male?
E’ giusto che tu sappia infatti che il rifacimento del tuo sito comporta spesso e volentieri un cambiamento delle URL. E quando Google andrà a scansionare il tuo sito e non troverà più i vecchi indirizzi sai cosa capiterà? Non riconoscerà più il tuo sito e azzererà tutto il lavoro SEO fatto in precedenza!
Quello a cui bisogna fare molta attenzione è che vengano impostati i REDIRECT 301 dalle vecchie url alle nuove, altrimenti il rischio che corri è davvero troppo alto! Il modo migliore e più chiaro possibile per programmare e tenere controllati i redirect 301 è usare un foglio di Excel in cui inserire due colonne: la prima conterrà la lista delle VECCHIE URL a cui farai corrispondere le NUOVE URL nella seconda colonna.
FAI MOLTA ATTENZIONE e verifica che la web agency che ti vuole rifare il sito sappia di cosa si sta parlando e che te lo metta per iscritto sul contratto!Non pensare sia poi così scontato!

2) MIGRAZIONE DEI METATAG

Sappi che se il tuo sito ha già un posizionamento su Google, come dicevo al punto precedente, impostare correttamente i redirect 301 è essenziale ma non basta per mantenere il traffico. Anche l’ottimizzazione SEO dovrà infatti essere migrata dalle vecchie pagine alle nuove. Mi raccomando fai molta ATTENZIONE anche a questo aspetto che è fondamentale per EVITARE DISASTRI e anche questa volta fattelo mettere per iscritto sul contratto se ti rivolgi a un’agenzia web.

3) MANTIENI INTATTE le PARTI che GIA’ FUNZIONANO

Cosa significa? Molto semplice! Se il tuo sito può contare già molti anni sulle proprie spalle e quindi porta già molto traffico, numerosi contatti e visitatori, qualcosa che funziona ce l’avrà sicuramente!
Quindi:

  • NON STRAVOLGERE IL TUO MENU’: Se questo deve essere rivisto fai in modo che diventi al limite ancora più intuitivo, ma non andare a togliere ciò che di buono già aveva. Se portava traffico un motivo ci sarà.
  • MANTIENI INALTERATI I CLICK o al limite RIDUCILI, ma evita accuratamente di aumentarli. Se nel tuo sito bastavano 2 click per raggiungere un’informazione o una risorsa e l’agenzia a cui ti sei rivolto ti propone di aumentarli a 3, RIFIUTA E SCAPPA IMMEDIATAMENTE! Il restyling del tuo sito ha come obiettivo quello di migliorare l’esperienza di navigazione, se la peggiora c’è qualcosa che non va…

E questo è più o meno tutto, spero di essere stato chiaro e di averti dato delle informazioni che potranno esserti utili anche in futuro qualora deciderai di rifare il sito.