Foto di Diego L. Sánchez
Foto di Diego L. Sánchez

La Lucertola gigante della Gomera (Gallotia bravoana) è un lacertide che si trova sull’isola di La Gomera. Il nome scientifico è un omaggio al paleontologo e geologo canario Telesforo Bravo.

E’ facilmente distinguibile da qualsiasi altro membro del genere Gallotia dal colore bianco intenso che copre il collo, il torace e la zona intorno alla bocca, in spettacolare contrasto con il dorso marrone scuro. Questa lucertola è generalmente diurna e prevalentemente vegetariana, e raggiunge ai giorni nostri il mezzo metro di lunghezza. Le femmine depongono una sola volta all’anno da 3 a 7 uova.
Le Lucertole giganti sono segnalate a La Gomera solo fino al 19° secolo. La specie è stata originariamente descritta nel 1985, ma la si considerava già estinta. Ma dei biologi spagnoli guidati da Juan Carlos Rando hanno invece riscoperto questa specie nel 1999, riuscendo a individuare comunque solo sei esemplari vivi.
Fino al 1999, questa specie si conosceva solo per gli esemplari fossili rinvenuti, che mostrano come un secolo fa la misura di questo lacertide era ben superiore all’attuale. Secondo alcuni studiosi, potevano arrivare a superare il metro di lunghezza.
La lotta per la sopravvivenza portò la specie a ridurre le dimensioni fino a quelle odierne, inferiori ai 50 cm.
Le Lucertole giganti della Gomera vivevano in tutta l’isola, eccettuate le zone più fredde e più ombreggiate a causa della nebbia prodotta dagli alisei.
La popolazione della Lucertola gigante della Gomera era costituita nel 2004 da 90 individui rimasti in natura, e da altri 44 animali tenuti in cattività. La specie è ormai presente solo in due inaccessibili scogliere distanti due chilometri fra loro, nei pressi della Valle Gran Rey. Questi sauri si pensa che una volta fossero diffusi in gran parte dell’isola e presenti in svariati tipi di habitat. Al giorno d’oggi si trovano nel Parque Rural della Valle Gran Rey, e il territorio attuale è inferiore a un ettaro, limitato a delle scogliere a secco con vegetazione molto rada.
La Lucertola gigante della Gomera è elencata nella Lista Rossa IUCN come a grave rischio di estinzione. Le popolazioni sono storicamente diminuite a causa dell’agricoltura, la caccia, e la predazione da parte di gatti inselvatichiti e ratti. Oggi le principali minacce sono sempre i gatti e la caduta di pietre tipica del suo particolare habitat. La specie è protetta dalla legislazione locale e internazionale, ed è in atto un programma di allevamento in cattività al fine di poter ripopolare.
Con l’obiettivo di ristabilire la popolazione che abitava originariamente gran parte della costa di quest’isola, il “Centro de Recuperación del Lagarto Gigante de La Gomera” ha annunciato che verranno messi in libertà 80 esemplari che in questo momento vivono in cattività.
Lo sforzo di un gruppo di professori dell’Università della Laguna ha permesso al “Lagarto Gigante de la Gomera” di tornare a popolare la sua isola. Secondo gli ultimi censimenti realizzati, il numero di esemplari si è moltiplicato negli ultimi sette anni, oggi un totale di 576 di cui 326 in cattività e 250 in natura, questi ultimi nella zona della rupe de la Mérica, nella Valle Gran Rey.
Sebbene i dati sull’aumento di questa specie siano incoraggianti, si stanno incontrando delle difficoltà nella riproduzione in cattività di questi animali. Si evidenzia anche la necessità di proteggere dai predatori l’ambiente in cui possano vivere in libertà. Se si vuol garantire la sopravvivenza delle popolazioni e facilitare eventuali reintroduzioni, la popolazione di gatti in libertà intorno all’areale della specie “deve essere controllata”.
Il Cabildo de la Gomera costruirà un Centro de Interpretación del Lagarto Gigante perché i turisti possano conoscere meglio questa specie quasi sconosciuta di cui gli scienziati stanno solo oggi scoprendo le linee essenziali di comportamento.