PAG_26_SPIGOLATUREUn signore di 90 anni, che viveva nelle Canarie, un giorno mi disse:
«Andrea! Molte volte si dà fiducia alle persone che non la meritano. Magari perché siamo distratti, o facilmente plagiabili, o affascinati dal modo di fare di questa persona. O non valutiamo completamente il contesto, abbiamo fretta o cose simili. Bene! Sai qual è un buon sistema per capire se ti puoi fidare di chi hai davanti? »
«?»
« Devi pensare, far finta, di essere in fin di vita, e che solo una certa operazione ti può salvare. Ad esempio stai soffocando per un oggetto che inavvertitamente hai ingoiato e serve una Tracheotomia all’istante (cricotirotomia) per farti respirare. Si tratta di un taglietto alla gola, dove poi va infilata una cannuccia, ad esempio la cannuccia di una penna biro, e ti salvi respirando attraverso questa »
«!?»
«Ti devi allora domandare una cosa… “Chiederei a questa persona di eseguire l’operazione? Mi fido a farla compiere da lui?”…».
Nei giorni seguenti ho messo in pratica questo pensiero, quest’indicazione, con chiunque mi proponeva qualche cosa o a chiunque io proponevo qualche cosa e che avrebbe dovuto aiutarmi…
O anche semplicemente chi conoscevo nella giornata.
Ebbene, molte persone le scartavo! Persone che poi, nel tempo, ho capito essere squali o semplicemente incapaci o millantatori. “Fuffa” insomma. (Ringrazio il mio vecchio amico saggio).
Quando creavo questa “simulazione” immediatamente il mio cervello andava a ripescare cose che NON AVEVO VISTO! Sensazioni, gesti indicatori e rivelatori della persona, dispatia (l’incapacità o il rifiuto di condividere i sentimenti o le sofferenze altrui… il contrario di empatia).
Volevo proporre anche a voi questo “esperimento”, poi ci fate sapere com’è andata.
Se funziona anche con voi, ecco un buon sistema per capire a chi riporre la vostra fiducia.
Ma di cosa parliamo? Di soldi? Di affetto? Di progetti? Di lavoro? Di un’informazione? Di politica? Di un ristorante? Di un’agenzia?…
Deuteronomio 8,3: “Non di solo pane vive l’uomo” non è una locuzione stupida. Travolti dagli avvenimenti, abbagliati dalle luci artificiali, non l’adottiamo quasi mai. Non si tratta solo di fidarsi o no di una persona che chiede un contributo in denaro per il suo lavoro, per il suo servizio, per un bene.
Un’interazione racchiude più “sensi”. Una qualsiasi transazione si deve colorare anche di altri valori, deve essere attenta anche alle altre facce del suo insieme.
E se osservate bene tutti gli aspetti, potreste accorgervi che forse la vostra domanda non è la vera domanda.
La fiducia va cercata e confermata su tutta l’essenza della persona che avete davanti.
Nella scuola di Alessandria (200 d.c.) dicevano: “Tutto ciò che si muove fa rumore. Come trasformare il rumore in armonia?”
In altre parole se qualcuno vi offre del pane intuite dal suo cuore, dalla sua anima, dai suoi gesti, dal tono di voce, da quanto spazio vi lascia, dal suo ritmo, dai suoi 32 denti, CHI SIETE VOI. E soprattutto se la domanda che fate è quella giusta o a monte ci sono altri desideri.
(Andrea Maino)