L’oceano e lo iodio

Lo stress ha un ruolo importante nello sviluppo dell’ipertensione e delle malattie cardiache. Lo stress è sicuramente il disturbo più diffuso degli italiani soprattutto in questi ultimi anni. I sintomi variano da persona a persona, nausea, difficoltà di digestione, mal di testa, vertigini, ansia, frustrazione, calo del desiderio sessuale, e possono portare a lungo andare ad acquisire cattive abitudini.   Il mare rappresenta per i più l’ambiente ideale per “staccare la spina” dai problemi di ogni giorno, per ritemprarsi nel fisico e nel morale, e soprattutto per sfuggire alla soffocante calura delle metropoli. Semplicemente facendo lunghe passeggiate sul bagnasciuga, nelle ore non troppo calde, si rigenera la mente e migliora la circolazione sanguigna, e si stimola la tiroide. Forse non tutti sanno che lo iodio marino è il secondo minerale, dopo il ferro, ad essere riconosciuto come vitale per l’uomo.  Essenziale e necessario per l’equilibrio dell’organismo, lo iodio presente nel mare si accumula nelle alghe, nei pesci e nei crostacei, ma nelle ore più calde si distrugge ed evapora.  Per di più occorre tener presente che un clima marino che risulta gradevole e salubre per alcuni, può invece rappresentare una minaccia per il confort e la salute di altri. Un clima marino giusto ha di solito effetti benefici nella cura di moltissimi stati morbosi: malattie renali e reumatiche, osteoporosi, postumi da traumi ossei, affezioni delle prime vie respiratorie come riniti e catarro, alcune malattie della pelle come psoriasi, eczemi e prurito, anemia, rachitismo, ipofunzionalità della tiroide.  E chi soffre di pressione alta?   Il malato iperteso, durante l’inverno, dove ci si muove meno e si fa meno attività sportiva, e dove il freddo stesso è un “nemico” del cuore, deve controllare spesso la pressione.  Cambiando il clima in cui vive, ad esempio per una vacanza in luoghi caldi e asciutti, come l’isola di Tenerife, sicuramente si hanno benefici per l’ipertensione.