FESTIVAL di SANREMO: …e anche questo é andato

Confesso che mi trovo leggermente imbarazzata a dover scrivere sul Festival di Sanremo: non l’ho quasi mai più visto dai tempi di Adriano Celentano supermolleggiato, Patty Pravo (amata da tutti i papà d’Italia), i Ricchi e Poveri, Nada, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gianni Morandi … e tanti altri che ora non sto qui a nominare.  Poi non l’ho più seguito, se non fugacemente attraverso i gossip dei giornali, gli spots nei telegiornali nazionali o ascoltando qualche commento frettoloso per la strada. Quest’anno, per poter scriverci una breve relazione, mi sono soffermata all’incirca un’oretta a serata zappando fra altri canali e trasmissioni di vario genere.
La coppia Fazio – Littizzetto sicuramente ben consolidata, non mi ha fatto tanto ridere, anzi il povero Fazio mi sembrava un chierichetto pentito e un po’ triste, la Lucianina televisiva, che tanto mi fa sorridere nei suoi monologhi a “Che tempo che fa” la domenica sera, qui in questo frangente mi è sembrata ripetitiva e banale, forse che le sue battute non reggono a tre ore di trasmissione?  Sono molto contenta per la coppia gay che ha annunciato in diretta dall’Ariston di essere in procinto di partire per New York per sposarsi, ma il nesso con la canzone italiana dov’è?, forse mi sono persa qualcosa….
E poi, la “Carlà” non più nazionale, ecco lei diventata il simbolo del disprezzo per l’Italia, lei che è fiera di essere “divenuta” francese (oltre che mostruosamente cambiata in peggio di lineamenti), ma che ci faceva sul palco del Festival della Musica Italiana per antonomasia?
Sorprendenti sempre Elio e le Storie Tese, il loro spettacolo di non solo musica ma quasi cabaret travolge il pubblico dell’Ariston, applausi e risate come difficilmente si vedono e si sentono. Arriva Marco Mengoni accolto da una standing ovation ancor prima di esibirsi con “L’essenziale”. Seguono I Modà, anche loro applauditissimi, Cristicchi tristemente vestito secondo il tema della sua canzone (la prima volta – che sono morto),  Maria Nazionale, eccellente tocco napoletano del Festival, una voce veramente speciale, si continua con Annalisa Scarrore, che viene subito dichiarata essere il “sogno per una scappatella” di molti mariti italiani, come per il suo antagonista maschile Raiz degli Almamegretta che scatena fantasie nelle donne/mogli.
Nessun pettegolezzo, scandalo o maldicenza quest’anno per il Festival, né prima né durante né dopo, è proprio vero, se un tal spettacolo viene condotto da … personaggi di elevato spessore culturale, tutto fila liscio.
Una domanda: siamo evidentemente entusiasti&commossi che questo Festival dell’Unità sia stato un successone, ma quando tornerà la vera musica al Festival?  Oltre che l’IMU ridateci la canzone italiana.