pag11_antibiotici_dipendenzaDio inventò l’atomo, l’energia di fusione, il DNA, la fotosintesi clorofilliana, la forza gravitazionale. . . E ancora aspetta il premio Nobel.

Internet dona informazioni a propulsione in tutti i settori, specialmente nell’alimentazione, la medicina e la salute. Aumentano i cibi biologici, l’erboristeria, il crudismo. In quest’epoca di consapevolezza non vogliamo più separare il corpo a pezzi, e cerchiamo le motivazioni del malessere aldilà della zona di dolore. Le cure energetiche e vibrazionali come la naturopatia, l’omeopatia, l’agopuntura, lo shiatsu, l’alimentazione ayurveda, la pranoterapia, la nutrizione orto molecolare, sono alla base del cambiamento. La medicina energetica avverte: “un intervento chirurgico non solo toglie carne. Modifica la rete energetica alla base del corpo”. Questo spiegherebbe l’arto fantasma negli amputati. Persone che continuano a sentire il dolore in assenza della parte. Ci sono comunque degli scienziati che lavorano silenziosamente per il nostro futuro, costruendo sistemi già non di diagnosi, ma di riequilibrio energetico. Oggi una scienza abbastanza recente denominata “psicobiofisica”, creata dall’Ingegner Todeschini, sta arrivando a dimostrare processi fisiologici ed elettrici organici che vanno in questo senso. Sembra si tratti dell’esistenza appunto di un sistema fluido-liquido formato da tutte le parti che costituiscono il corpo, e che mette in relazione percezione, movimento e guarigione.

La medicina energetica avverte… non siamo molecole chimiche, siamo, alla base, energia. La nostra

struttura non riguarda le ossa, ma una rete di fili elettrici formati dal sistema nervoso, il sistema dei

meridiani energetici, costituiti da trecento e più punti nel corpo, e la parte sottile del corpo fisico.

Secondo la medicina energetica le nostre cellule sono immerse in una matrice olografica, dove ogni


parte è collegata alle altre influenzandosi a vicenda. I pensieri non alloggiano dentro la nostra testa, bensì fuori dal corpo. Ci attraversano prendendo la forma di una matrice che abbiamo costruito a priori, e funzionano da contenitori dei pensieri coatti.

E avverte anche: Costruite una matrice adatta… perché possano entrare solo i pensieri positivi.

PAG11_medicinaliArduo lavoro… ma possibile. I modelli della chimica farmacologica falliscono nello spiegare la malattia mortale o la guarigione spontanea. Tutto quello che non ha spiegazione scientifica entra nella scatola dei miracoli. E lì rimane nel cassetto dell’ignoranza. Siamo riusciti a studiare le differenze individuali del DNA e a capire la trascrizione genetica e specifica di un assassino, ma ci sfugge il controllo dei tumori. In futuro l’idea di dover sconfiggere la malattia e “vincere” lascerà il posto a un’altra lettura di approccio olistico, mirata non al “combattere” la malattia come estranea a noi, bensì al comprendere la problematica dello squilibrio.

Il nostro corpo è perfetto, un miracolo, una meraviglia dell’universo. Pensate che mentre io scrivo e

voi leggete, miliardi di cellule lavorano da sole, e “conoscono” perfettamente cosa devono fare, e lo

fanno guidate da una rete d’informazione in cui siamo immersi. Mentre noi deleghiamo il nostro

compito ai farmaci dubitando  della nostra capacità di autoguarigione.

“Nulla è più contrario alla guarigione del cambiare spesso i rimedi”

(Dr.ssa  Rita Cristina Demelio)