pag13_pictureAccogliendo le proteste dei tassisti, il Cabildo di Tenerife aveva ordinato un deciso giro di vite nei controlli per prevenire l’attività illegale di trasporto dei turisti, particolarmente concentrata nell’aeroporto Reina Sofia. Negli ultimi due anni sono stati individuati circa 200 taxi illegali, praticamente due alla settimana in media, che sono stati sanzionati con multe che vanno dai 1000 ai 4600 €. La polizia ci tiene a sottolineare che i taxi ufficiali sono l’unica forma legale di trasferimento dall’aeroporto, e che i viaggi forniti da diversi operatori, anche da quelli che si definiscono “amici”, anche se il fatto possa sembrare normale e legale, non solo sono illegali ma anche privi della necessaria copertura assicurativa. Ed intanto la campagna contro le corse illegali di taxi da e verso l’aeroporto non si attenuerà…

(NdR vogliamo ricordare che il Cabildo di Tenerife ha speso OLTRE UN MILIONE DI EURO per comprare delle licenze di taxi, allo scopo di ridurre il numero delle licenze “legali”, quindi è assolutamente logico che voglia proteggere la legalità (e fiscalizzazione…) del settore)

Ultimamente il Cabildo di Tenerife sta investigando su cittadini Rumeni privi del permesso di residenza, che affittano veicoli per i turisti senza autorizzazione alcuna. Questo è un tipo di abusivismo molto mal tollerato dal governo, che cerca di porre fine a questa problematica in collaborazione con la Guardia Civil, le polizie locali e l’ispettorato del lavoro.

Queste pratiche sono diffuse particolarmente nel sud, nel corso dello scorso anno gli agenti e i quattro ispettori del Cabildo hanno portato a termine 45 controlli nel corso dei quali sono stati esaminati centinaia di veicoli. La maggioranza dei controlli sono stati effettuati all’Aeropuerto Reina Sofía (21), altri 12 li ha gestiti la Guardia Civil de Tráfico, nove la Policía Local de Adeje, due dall’ispettorato del lavoro e uno da Santiago del Teide. A seguito di questi controlli sono stati aperti 41 procedimenti contro 25 ditte illegali. Nel 2014 sono stati aperti 101 procedimenti. Nel 2015, da gennaio ad agosto, sono state multate 198 “imprese”, 132 delle quali utilizzavano pulmini per trasportare turisti mentre 66 utilizzavano normali macchine. Questo genere di attività illegale non crea problemi solamente al settore dei taxi, ma anche a tutto il settore del trasporto dei turisti. Innanzitutto, il permesso amministrativo per fare questo lavoro lo possono avere i tassisti, le agenzie di viaggi per portare i loro clienti in albergo o a un’escursione, anche se in questi casi non viene fatto pagare perché il costo va incluso nel pacchetto turistico, in terzo luogo un servizio abbastanza nuovo praticato da imprese che offrono soprattutto attività sportive e che hanno ricevuto l’autorizzazione dalla pubblica amministrazione a poter trasportare il cliente e le relative attrezzature sportive, come il parapendio o le bombole da sub. Anche se i tassisti sono già scesi in guerra considerando sbagliato permettere l’entrata nel settore ad altri personaggi, per questo tipo di attività il Cabildo ha già concesso 80 regolari licenze. Durante i controlli realizzati si è potuto constatare che gli autisti che guidano questi veicoli cercano di minimizzare, dicendo che i passeggeri non sono clienti, ma semplici amici, mentre la realtà appare molto diversa. E’ emerso che ci sono veicoli che vanno avanti indietro dall’aeroporto, le cui targhe sono ben conosciute e segnalate e oltretutto, con delle semplici domande, è stato facile appurare che gli autisti non avevano neppure idea di come si chiamassero i loro passeggeri presunti amici. Ci sono rumeni che vanno a un rent-a-car, affittano una macchina per un mese e, attraverso un sito web creato in Romania, offrono per esempio un servizio di trasferimento dall’aeroporto all’hotel, quattro persone, per soli 15 euro. Sembra addirittura che questi aprano la pagina web nel loro paese di origine per poi emettere fattura e contratto da lì! Il problema è che il cliente, via web, stampa la prenotazione senza essere in grado di sapere dove sta comprando il servizio. Quindi, quando arriva all’aeroporto di Tenerife, incontra un signore con un cartello con il suo nome, lo segue e sale sull’auto. Sembra tutto in ordine anche perché sta guidando un auto a noleggio, ma la situazione è completamente illegale. Quando gli ispettori o gli agenti li beccano, gli viene requisita l’auto e il Cabildo li multa, però, dal momento che sono persone senza un’attività regolare e che neppure risiedono ufficialmente sull’isola, il giorno dopo vanno da un altro rent-a-car e tornano al lavoro. E in questi casi cosa può fare il Cabildo? A volte questi autisti allungano dei soldi agli addetti alla reception degli alberghi perché gli permettano di operare, sia per trasportare clienti all’aeroporto, sia se i turisti vogliono fare un qualsiasi tipo di gita e hanno bisogno di qualcuno che li porti. A combattere queste abitudini sono soprattutto i tassisti, che avvisano le autorità spingendo affinché vengano realizzati dei controlli a sorpresa. Quasi tutti i casi dove vengono rilevate infrazioni si concludono con il sequestro dei veicoli per un minimo di sei mesi e nell’occasione vengono denunciati davanti ai tribunali sia l’autista che l’impresa responsabile. Se non viene pagata la multa, la ditta viene “embargada”. La squadra messo in campo fin dal 1998 dal Cabildo per fronteggiare l’abusivismo conta oggi su quattro ispettori e due auto.

(dalla Redazione)