1ce955c4ee861d7e62fffef07ec5157eGentilissimo direttore di “Leggo Tenerife”, mi chiamo Enzo Votino e sono un pensionato italiano INPS (ex Inpdap).
Attualmente sono residente in Italia, ma non credo ancora per molto tempo.
A novembre 2015, ho vissuto una bellissima esperienza alloggiando un mese intero a Tenerife e, più precisamente, in località TenBel – Las Galletas (Arona).
Da alcuni giorni sono ritornato nella medesima località per un ulteriore mese e sto trascorrendo un periodo di riposo molto salutare.
Come dicevo, nel mese di novembre u.s., per puro caso, ebbi il piacere di leggere la sua rivista mensile e ne rimasi molto ben impressionato.
In quella occasione, mi sentii anche in dovere di fare i complimenti al giornale per i vari articoli pubblicati, quale “voce” indipendente italiana; dopo aver letto i numeri di dicembre 2015, gennaio e febbraio 2016, tali complimenti sono rinnovati anche adesso.
Per quanto appreso dai vari articoli, considero codesto giornale, senza alcun dubbio, un “fiore all’occhiello” per i tantissimi italiani domiciliati (o temporaneamente turisti) che risiedono a Tenerife.
A fronte di ciò, nell’intento di portare a conoscenza dell’opinione pubblica e dei responsabili politici di competenza una situazione particolare, mi pregio di sottoporre alla Sua cortese attenzione una incredibile storia di scempio edilizio.
Lo scempio in questione sta letteralmente condannando una splendida località di questa magnifica isola dalla perenne primavera, tanto da farla sembrare quasi un antico mausoleo di ruderi, dedicato e consacrato al Dio degrado e all’imbarbarimento più incivile che si possa immaginare.
Questo stato di cose, è probabilmente dipeso quasi certamente dalla mancata manutenzione del proprio bene da parte della proprietà, dalla mancata assunzione di responsabilità di coloro che ne avevano titolo e verosimilmente anche dall’inefficace intervento delle autorità amministrative locali.
Più precisamente, mi riferisco alla zona denominata TenBel  (Costa del Silencio), dove una buona parte di essa (pari a diverse migliaia di metri quadri), è stata letteralmente abbandonata al suo destino, all’incuria e allo scempio umano e all’usura del tempo, diventando una pattumiera e una discarica a cielo aperto.
Mi hanno detto che questa zona, sede di complessi residenziali di qualità medio alta, con una orografia locale prevalentemente pianeggiante, tra l’altro con una forte presenza di una eccezionale comunità di pappagalli dai colori dell’arcobaleno, era ed è un luogo ideale per pensionati o persone anziane, alcune migliaia italiani e fino ad una quindicina di anni fa era considerato uno dei luoghi più belli di Tenerife.
Adesso, invece, buona parte delle strutture sono fatiscenti, letteralmente abbandonate a se stesse e diventate palesi simboli di degrado e di spreco.
E, come se non bastasse, i vecchi percorsi del complesso di cui trattasi, evidenziano costruzioni pericolanti, manufatti diroccati, alberi cascati e abbandonati, strutture di cemento armato e viali rovinati e danneggiati, e con tondini di ferro divelti e arrugginiti in pericolosa evidenza, tombini e buche talmente profonde da rappresentare un’indicibile minaccia e rischiosità sia per i passanti casuali che per la popolazione locale.
Degli immobili dedicati a suo tempo ad attività socio-culturali, o a uffici o a negozi, non è rimasto più nulla di integro, se non strutture semi distrutte e fatiscenti, diventate, col tempo, ricettacoli di sudiciume e immondezzai di ogni tipo e genere.
Medesima situazione degradante è presente anche per le ex strutture dedicate a suo tempo per attività ludiche o ginniche-sportive e stessa sorte hanno subito anche le aree destinate a giardini o a parchi giochi.
In ultimo, ma non per ultimo, consta riflettere anche sul fatto che tale habitat, grazie alle porte divelte, alle finestre di vetro rotte o pericolanti, diventa pure dimora abituale e naturale di volatili, di animali randagi e di topi con relativi escrementi.
Ovviamente, il tutto implica concreti rischi sociali e sanitari, dovuti alla mancanza totale di profilassi e di igiene, con possibili conseguenze sulla salute e l’incolumità fisica della popolazione locale. A ciò, bisognerebbe anche aggiungere che gli stessi luoghi potrebbero essere utilizzati anche per attività notturne probabilmente non proprio legali.
Per le motivazioni sopra addotte, nell’ambito delle proprie prerogative di “voce” dei cittadini e qualora nulla contro, si invita formalmente lo staff di codesto giornale a valutare la possibilità di pianificare una visita presso il “quartiere” denominato TenBel per prendere visione di quanto asserito dallo scrivente.
Naturalmente, la speranza di chi scrive è che, una volta che saranno stati acquisiti gli elementi necessari atti a sensibilizzare i competenti organismi politici e amministrativi locali, codesto giornale diventi il “portavoce” principale di tutti coloro che desiderano riportare di nuovo il quartiere allo “status quo ante”, ovvero a luogo di grandissima bellezza.
Nell’intento di fare cosa gradita e per una più completa e dettagliata rappresentazione della problematica in atto, si allega alla presente una ampia documentazione fotografica, da utilizzare a suo insindacabile giudizio di scelta, che raffigura e dimostra in modo incontrovertibile la rovina e il decadimento dell’area, oggetto di discussione e di dibattito.
Purtroppo, non potrò avere il piacere di seguire in forma diretta gli sviluppi e gli atti che ne conseguiranno in quanto, tra qualche giorno, ritorno in Italia e tornerò a Tenerife, verosimilmente, in autunno.
Ovviamente, continuerò a seguire anche da Roma i futuri eventi che si svilupperanno e, sicuramente, li vivrò con un forte impatto emotivo, tramite il “nostro” giornale, o via on line o tramite telefono e via email.
La ringrazio infinitamente per il Suo sicuro sostegno alla causa, significando che sono certo che la popolazione ivi residente, avrà modo e tempo per poter apprezzare e ringraziarLa per l’impegno profuso.
Resto a sua completa disposizione e La saluto cordialmente con stima e simpatia.
Enzo Votino

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(di foto ne abbiamo molte altre)