Foto di Cristiano Collina
Foto di Cristiano Collina

Questo mese l’arca del mistero viaggia verso una delle isole meno conosciute, ma con un fascino e una natura tutte da scoprire, così come le sue leggende. Al centro dell’isola si trova una valle immersa nella natura e circondata da splendide montagne, così bella da prendere il nome di “Valle Hermoso” e l’isola è La Gomera.

Partendo dal paesino che si trova al centro della valle da cui prende il nome e risalendo la montagna alla sua sinistra, dopo pochi chilometri ci si trova in una zona chiamata Epina, una piccolissima frazione del comune sottostante. In questo luogo c’è una fonte molto particolare con sette bocche da cui fuoriesce un’acqua molto pura e magica.

Gli antichi abitanti dell’isola utilizzavano questa fonte per vari scopi terapeutici, ma era apprezzata per i suoi poteri soprannaturali. Secondo la leggenda se una giovane ragazza nel giorno della festa del Beñesmén, inizio anno Guanche (vicino alla Pasqua cattolica), si specchia nelle sue acque e queste sono limpide e chiare significa che presto troverà il ragazzo della sua vita, però se sono torbide la ragazza sarà condannata a soffrire e non potrà trovare il vero amore. Questa prima proprietà delle acque sembra essere rafforzata dalla famosa leggenda di Gara e Jonay di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli, in quanto Gara specchiandosi qui avrebbe visto le acque limpide ma all’improvviso iniziarono ad intorpidirsi e agitarsi, fino a diventare quasi fangose, presagendo il terribile destino dei due giovani.

Però anche la stessa fonte con le sette bocche ha proprietà magiche, infatti si narra che se una ragazza beve dalle bocche pari partendo da sinistra troverà l’amore in meno di un anno, lo stesso succede ai ragazzi che in questo caso devono bere dalle bocche dispari.

Se però una ragazza vuole convertirsi in una strega, (termine spagnolo per descrivere le donne che si dedicavano alla medicina, erboristeria, fattucchiere oltre che a streghe nel senso stretto del termine), doveva bere dalle bocche riservate agli uomini. Durante l’epoca dell’emigrazione in Sud America degli uomini, molte donne sposate erano interessate a diventare streghe, perché secondo i racconti locali potevano viaggiare durante la notte più rapide del vento e raggiungere i loro mariti lontani, avendo così dei momenti d’intimità con loro, e come prova di questi viaggi, spesso al ritorno dei mariti a casa trovavano che i loro incontri segreti avevano generato dei frutti inaspettati.

Ogni coppia di bocche aveva un significato di per sé, infatti le acque delle prime due donavano la salute, la seconda coppia l’amore e la terza coppia la fortuna, mentre la settima dava la magia e il potere di squarciare il sottile velo che separa il nostro mondo da quello dei morti.


Dopo la conquista spagnola queste acque hanno continuato ad essere considerate magiche e i nobili e commercianti residenti a Vallehermoso mandavano i servi ad approvvigionarsi delle acque di questa fonte, però per essere certi di non essere ingannati chiedevano loro di portare anche dei rametti di Aderno, una pianta autoctona che sull’isola cresce solo vicino a questa fonte.

Se qualcuno dei lettori volesse visitare questa bella e tranquilla isola consigliamo che si concedano una giornata per visitare questo posto stupendo, sia per la sua leggenda che per la natura in cui è immerso.

(Loris Scroffernecher)