quidadoperroPensiero ricorrente di tante persone che vivono con un cane è il non sapere con certezza se il proprio amico peloso abbia la concezione del trascorrere del tempo così come lo possiamo avere noi umani.

Chi  tra quanti di noi che amiamo i cani non si è mai domandato se il lasciare il proprio compagno peloso a casa, in pensione o da amici per qualche tempo in nostra assenza, possa far sì che questa nostra lontananza diventi una sofferenza per il cane ed in particolare se il cane possa percepire la differenza tra la lontananza di qualche ora da quella di qualche giorno.

Sicuramente i cani hanno un loro orologio biologico che in libera natura servirebbe ai canidi per procreare, conoscere le tempistiche delle stagioni, procurarsi il cibo a determinati orari migliori di altri e cosi via, quello stesso orologio biologico che permette ad altre specie per esempio di capire quando è il momento di andare in letargo e quando è il momento di risvegliarsi dal letargo.

Per quel che concerne il definire la verità sulla valorizzazione del tempo da parte dei nostri cani domestici il discorso è molto più arduo e complesso. Vari scienziati si sono dibattuti ma senza dare certezze ma solo probabilità.

A mio avviso solo chi possiede un cane o più cani e ha vissuto particolari situazioni di lontananza potrà avere una sua idea che potrà variare da cane a cane e da padrone a padrone.

Escludere che il cane non possa differenziare il tempo sembra però molto azzardato. Pensiamo per esempio ad un cane lasciato al canile e noteremo che il comportamento depressivo che il cane ha dopo un determinato tempo non è lo stesso dello stesso giorno e pensiamo inoltre ad un cane lasciato in casa da solo che magari subito non crea danni ma dopo un po’ di tempo la noia fa sì che il cane cominci a rosicchiare e addentare vari oggetti. Se per esso il concetto tempo non esistesse il comportamento sarebbe sempre simile in ogni momento.


E’ anche vero però che il comportamento di molti cani di festa al rientro del proprio padroncino a casa è similare sia nel caso che l’assenza sia stata di pochi minuti o che l’assenza sia stata di ore o giorni. E’ anche vero che il proprio peloso ci festeggia ad ogni momento che ci vede, come se fossimo stati assenti una vita. Probabilmente il cane può fare fatica a riconoscere la differenza temporale come la potremmo fare noi, senza il possesso di alcun orologio che ci permette di riconoscere appunto il tempo. O più probabilmente il comportamento del cane nel confronto del tempo rimarrà sempre un mistero come un mistero rimarrà il capire perché il peloso ci ami così tanto nonostante molte volte venga non sempre trattato con rispetto e amore da parte umana.

(Roberto Maggiorani)