650x544xcome_accade_nel_mondo_dei_mammiferi_questo_u.jpg.pagespeed.ic.efRidyJoFPLA MANUALITÀ CI SALVERÀ, parola di Capovaccaio.

Improvvisamente, già dai primordi, l’uomo fece una scelta tra due possibilità.

Qualcuno sviluppò la MANUALITÀ, altri hanno cominciato invece a chiedere, ad alta voce, QUELLO CHE VOLEVANO che i primi facessero per loro!

Devo ringraziare mio nonno che mi portava ogni giorno nella sua bottega da falegname e che mi insegnò a piallare, a scaldare la colla, a forare il legno e a sagomarlo con l’acqua. Il mio amico di allora era la morsa.

Sembrava un gioco ludico, semplicemente, ma mi sono ritrovato più tardi negli anni a risolvere molte situazioni con “inghippi” pratici grazie a quel periodo. Con altre parole, conosco persone che se non hanno un cacciavite non sanno come smontare una presa di corrente. Se io non ho un cacciavite mi guardo attorno e scopro, nel manico di un cucchiaino da caffè, la lama necessaria per svitare la vite per agire sulla presa.

Da piccolo, e parlo di 55 anni fa, se non mi regalavano giochi, allora mi facevo i soldatini con la creta (e con gli spilli rendevo mobili le braccia!), costruivo navi tridimensionali col cartone (che si illuminavano con le piccole lampadine della bici e una pila piatta nell’interno), “inventavo” oggetti di design tagliando dei tubi di cartone abbandonati per farne portapenne.


Racconto questo per spiegare il valore intrinseco alla manualità, ma più di tutto serve far apprezzare la “fantasia” che scaturisce dalla manualità stessa, come dicevo, guardandosi attorno si scopre tutto il necessario per fare qualsiasi cosa.

Come intuirete parliamo dei nostri figli, dei giochi di una volta e di quelli di oggi.

I giocattoli tradizionali, quelli che per generazioni hanno aiutato a crescere milioni di bambini, sono oggi “uccisi” dai video giochi e dai Tablets. La tecnologia ha stroncato la fantasia delle nuove generazioni che usano i giochi elettronici e il piacere di manipolare oggetti sta lentamente sparendo dal mondo dei bambini.  

(Qualcuno opinerà che se mio nonno mi portasse oggi a bottega, il “Testo unico sulla sicurezza sul lavoro” manderebbe mio nonno in tribunale con multa a seguire. Ma questa è un’altra storia).

Io suggerisco, con la certezza della mia esperienza, che diate vita ad un ambiente con giochi manuali per i vostri figli, per plasmare il loro futuro, insegnarli a colorare, a costruire castelli con la sabbia, a farsi un carretto con le ruote da soli, a lavorare all’uncinetto… perché non caschino nel gruppo degli altri uomini citati all’inizio: quelli che pretendono, ad alta voce, che si faccia per loro. Il Capovaccaio è un rapace che rompe le uova di struzzo con una pietra, e non ha bisogno di nessuno!

Naturalmente il nesso con chi vuole andare nelle Canarie è chiaro!

Certo, è più da “furbi” far lavorare che lavorare, ma chi ha la magia della manualità tra le mani si salverà sempre, mentre i pretenziosi, se rimangono da soli, si sentiranno uomini inutili. Eppoi volete mettere la gioia di accontentare vostra moglie quando vi chiede di aggiustare la lavatrice?

(Andrea Maino)