pag08_user_3_112_canarias__actual_Dal 1 marzo 2016 è entrato in vigore il Registro Centrale dei Delinquenti Sessuali, un database che include tutti gli individui condannati per reati di carattere sessuale in Spagna e in tutto il mondo.

L’obiettivo è proteggere i minori dagli aggressori sessuali, dai pedofili, dai pornografi, e dai trafficanti di esseri umani, individuando quelli già sanzionati, sia in Spagna che negli altri paesi del mondo, e nel contempo favorire la cooperazione internazionale delle forze di polizia per questo tipo di delitti, che nella sola Spagna registra oltre 40.000 persone con precedenti specifici.

Una persona che già lavori o che intenda lavorare, o comunque realizzare qualsiasi tipo di attività che preveda un contatto abituale con minorenni dovrà presentare davanti al suo datore di lavoro una certificazione negativa che attesti di non essere incluso nel suddetto Registro.

Per quanto riguarda i cittadini stranieri, questi dovranno accreditare di non aver subito condanne penali per questo tipo di delitti nel paese di provenienza, né da quello di nascita, se diverso.

L’argomento è spinoso per quanto riguarda la protezione della privacy e ha già sollevato diversi dubbi e obiezioni. Per esempio non sono ben chiari gli obblighi di un autonomo, mentre invece lo sono quelli dei dipendenti.

Il Decreto Reale fissa un termine di sei mesi, quindi entro il 31 agosto 2016, perché il Ministero della Giustizia, in collaborazione con i Ministeri dell’Educazione, Cultura e Sport, Sanità, Servizi Sociali ed Eguaglianza, del Lavoro e della Sicurezza Sociale, possano promuovere un preciso regolamento per inquadrare con esattezza i termini della questione.


(dalla Redazione)