pHStare bene è sopratutto una questione di equilibrio.

Questa può sembrare un’affermazione banale, però si tratta di un concetto fondamentale, ed è la base di quello che si definisce il metodo “acido-base” per combattere malattie, malesseri e sovrappeso.

Secondo l’opinione di molti medici e naturopati, all’origine di alcune malattie o del sovrappeso c’è un fattore comune: la rottura dell’equilibrio tra le sostanze acide e quelle basiche che si relazionano nel nostro organismo.

Per potere funzionare correttamente, ogni parte del nostro corpo ha bisogno di un corretto grado di acidità, che si incontra in una scala dove il PH va da 0 a 14. Se il PH è inferiore a 7 la sostanza è considerata acida, se è uguale a 7 è neutra, se il valore è maggiore di 7 è considerata basica o alcalina. Per esempio, i valori del sangue devono essere precisi e limitati tra 7.35 e 7.45 altrimenti la nostra vita potrebbe correre  dei rischi. Lo stile di vita e il tipo di alimentazione che abbiamo attualmente, ci espone ogni giorno di più ad una maggiore acidità del nostro organismo.

Così, quando le scorie acide arrivano ad una concentrazione talmente alta che non possono essere eliminate dai nostri organi disintossicanti (pelle, i polmoni, i reni…) si forma l’Acidosi tissutale.

Questa situazione comporta rischi importanti per la salute e può aprire la strada a patologie come artriti, problemi intestinali, digestivi, cattiva circolazione, diabete, osteoporosi, … inoltre l’eccessiva acidità del corpo è considerata come una delle maggiori cause del sovrappeso e cellulite, in quanto le tossine acide che non possono essere eliminate dall’organismo, si accumulano nel tessuto connettivo ed è qui dove si forma la famosa adiposità, dovuta alla cattiva circolazione sanguigna e alla ritenzione dei liquidi.


Però, come possiamo, senza essere esperti, sapere che teniamo acidosi tissutale????

Prima di tutto dobbiamo ascoltare bene i segnali che ci invia il nostro corpo.

Se sentiamo o soffriamo di fatica cronica,  dolori articolari, difficoltà digestiva, se abbiamo tendenza a ingrassare, un colorito spento, unghie fragili, allora possiamo considerare seriamente l’ipotesi di prendere in considerazione l’acidità tissutale.

Il test più sicuro da effettuare è controllare l’acidità delle urine e un modo semplice per farlo è utilizzare la banda reattiva.

RISTABILIRE IL PH ALCALINO

Cosa possiamo fare per migliorare e riequilibrare il nostro PH?

Il primo obiettivo consiste sicuramente nel ristabilire i valori acido–base.

Per prima cosa è necessaria una depurazione, per liberare i depositi di tossine acide e poter riattivare gli organi incaricati di eliminare i residui tossici.

Dopodiché si deve ovviamente osservare un’alimentazione corretta, aumentando il consumo di alimenti alcalinizzanti e diminuire quelli acidificanti.

Per esempio possiamo iniziare, riducendo il consumo di carne bovina e suina, di dolci e di latte, che lasciano residui acidi anche dopo la digestione. Possiamo certamente aumentare il consumo di verdura e frutta fresca cioè alimenti basici che neutralizzano parte dell’acidità accumulata (gli alimenti raffinati e il basso consumo di verdura e frutta a cui l’alimentazione attuale ci sta abituando, sono la principale causa di questo problema tanto frequente attualmente).

Per uscirne, è sicuramente indicato un cambio di stile di vita.

L’attività fisica è vitale, in quanto attraverso la traspirazione e il sudore si eliminano molte tossine dal corpo.

Dobbiamo inoltre evitare eccessive tensioni e stress accumulati perché anche le “tossine emotive” acidificano l’organismo!

TEST ACIDO E ALCALINO

Il test della banda reattiva ci permette di conoscere il PH delle nostre urine e sapere se i liquidi del nostro corpo sono troppo acidi o troppo alcalini.

In questo modo, la banda va da azzurro in presenza di sostanze alcaline a rosso in presenza di acidità.

L’acqua è neutra con un PH uguale a 7,0. Qualsiasi cosa con un PH sotto 7,0 è acido, mentre sopra a 7,0 è alcalina.

Il valore ideale del PH della saliva e dell’urina va da 6,00 a 6,8.

Se il test indica un estremo o l’altro è utile evitare gli alimenti che alcalinizzano o acidificano troppo il sangue, fino a quando il nuovo controllo non indica che i valori sono tornati alla normalità.

Ovviamente gli alimenti alcalini vanno consumati quando l’organismo è troppo acido cioè con un PH sotto 7,0, mentre gli alimenti acidi quando il PH è troppo alcalino.

E’ molto importante ricordare che alcuni alimenti, che inizialmente sono acidi, si trasformano in basici una volta metabolizzati dall’organismo.

Per esempio l’acidità del limone e del pompelmo si trasformano in carboidrati alcalino-basici necessari per l’organismo.

Questo processo avviene normalmente in persone in buono stato di salute, ma non in persone con difficoltà digestive e stress.

In genere si considerano acidificanti gli alimenti o prodotti raffinati, fermentati, e quelli che contengono zuccheri e lievito, per questo sarebbero da evitare il più possibile.

Mangiare alimenti crudi, ananas, avocado, limoni, pere, uva e tanta verdura, bere ogni giorno un piatto di brodo di patate cucinate senza buccia (è un buon alcalinizzante).

Ricordiamoci che il PH del nostro organismo è associato alla nostra alimentazione.

ALIMENTI ALTAMENTE ALCALINI

Vegetali verdi, insalata, aglio, finocchio, zenzero, alghe marine, patate dolci, pomodori, avocado, limone e sale marino.

Mandorle crude, noci del Brasile, radici di bardana, olio di semi di lino, semi di girasole, Stevia, la maggior parte di frutta oli extravergini.

ALIMENTI NEUTRI O QUASI NEUTRI

Miele crudo, formaggi di capra crudo (no pastorizzato e non proveniente da capre trattate con ormoni e antibiotici).

Sciroppo di agave, sciroppo di riso integrale, olive, salmone fresco e ostriche.

ALIMENTI ACIDI E ALTAMENTE ACIDI

Carne, pollo, pane bianco, uova, pasta, maiale, riso bianco, gamberi, tacchino, nocciole.

Alcol, coca cola, caffè, the, latte pastorizzato, gelato, zucchero, dolcificanti artificiali, olii idrogenati, pasti fritti, cioccolata, margarina, gelatine, e… stress, negatività, medicinali, ormoni.

pH2

(D.ssa Laura Nardi)