mano-nella-manoQui a Tenerife le coppie camminano tenendosi per mano. E non parlo di ragazzini. Mi riferisco agli adulti che sono qui in vacanza, o a chi credo abbia scelto di trasferirsi nell’isola, e che parla italiano, inglese, tedesco, francese, russo. Il mondo che si tiene per mano. A questo penso quando faccio le mie salutari scarpinate in coppia, e mio marito cerca la mia mano, e nessuno conosce noi, né noi sappiamo chi ci passa accanto. Siamo giovani. Ragazzini. O forse siamo coniugi di una certa età che ritrovano il piacere di fare le cose insieme, fino ad apprezzare qualche ora di distacco, perché ci vuole. Lui si alza prima di me. Prepara la colazione. Sì. Mio marito che prepara la colazione??? Eppure è lui. A me la fetta di pane tostata più morbida, a lui quella strinata che è nera, e più nera non si può. Ci spalma sopra la marmellata fatta da noi, scalda il latte. Infine mi chiama. Il mio cane fa capriole sul letto, lo percorre, lo disfa, ci gioca. Noi facciamo le prime chiacchiere mentre mi chiedo perché a casa era diversa la vita. Tutto di fretta, tutto classificato, prestabilito. Quante tenerezze dimenticate e giorni e giorni lasciati al caso. Qui a Tenerife le coppie si tengono per mano. Fanno tenerezza. Danno all’amore una nuova possibilità. Non vogliono darsi per vinti. 

(Danila Rocca)