Strani incontri a Tenerife

Foto di Alessandro Fiorillo
Foto di Alessandro Fiorillo

L’arrivo di animali esotici a Tenerife sta crescendo in forma incontrollata soprattutto negli ultimi due anni (NdR e pensiamo che dal 1 agosto 2014 è scaduta la proroga per denunciare il possesso di animali esotici “proibiti”). L’associazione Fundación Neotrópico, che si occupa del recupero e della cura di queste specie straniere e invasive negli spazi pubblici dell’arcipelago, sostiene che ogni settimana vengono chiamati per raccogliere uno o due esemplari esotici in giro per Tenerife, mentre precedentemente capitava sì e no una volta al mese.

La maggior parte di questi animali che vengono recuperati sono serpenti, iguane, tarantole, scorpioni, tartarughe acquatiche, ed anche alcuni uccelli non tipici delle zone come i Parrocchetti dal Collare e i Parrocchetti Monaco. Vengono ritrovati nei garage, nei barranchi o nei giardini pubblici, e qualcuno anche all’interno di hotels, come i due boa apparsi a distanza di pochi mesi uno dall’altro in un albergo di Puerto de la Cruz nel 2016, di cui ci eravamo già occupati. Questa invasione è decisamente preoccupante soprattutto perché le specie esotiche, anche se magari non le predano direttamente, vanno in competizione con la fauna autoctona delle Canarie, sia per la ricerca del cibo che per occupare i luoghi in cui rifugiarsi dal sole e dalle intemperie. La grande popolazione di Serpenti reali della California albini che è andata costituendosi negli anni a Gran Canaria, i “lagartos gigantes” se li mangia proprio, sono ofidi specializzati nel mangiare altri rettili e, vista la particolare conformazione del terreno lavico, dove bastano pochissimi secondi per infilarsi sotto le rocce e rendersi inaccessibili, sarà estremamente problematica se non impossibile la loro eliminazione.

Ma perché siamo arrivati a questa situazione? Colpa della moda di detenere animali esotici in casa e la facilità con cui questi stessi animali si trovano nei negozi specializzati ed anche nelle pagine Web di vendite on-line, oppure chi li aveva, una volta venuto a conoscenza dell’illegalità della detenzione non dichiarata, ha ritenuto preferibile liberarsene? Spesso anche chi compra questi animali non ha nessuna conoscenza né si preoccupa di ottenere un’informazione adeguata, così in pochi mesi si stancano e se ne sbarazzano. Peraltro il clima esotico dell’isola facilita la riproduzione di queste specie straniere, che quindi vanno a formare colonie stanziali, come per esempio i Parrocchetti nel Parco García Sanabria a Santa Cruz, che ormai sono diventati difficili da catturare e creano non pochi danni. Altri esemplari segnalati da un documento ufficiale del 2009 a Los Cristianos, Arona, Teno, Puerto de la Cruz, Las Galletas e La Laguna.

(Franco Leonardi)