Waterloo vulcano“Nel 1979, il fisico Edward Lorenz presentò alla Conferenza annuale dell’American Association for the Advancement of Science una relazione in cui ipotizzava come il battito delle ali di una farfalla in Brasile, a seguito di una catena di eventi, potesse provocare una tromba d’aria nel Texas. L’insolita quanto suggestiva relazione, diede il nome al cosiddetto butterfly effect, “effetto farfalla”.

Le osservazioni (applicando questa teoria sulle previsioni meteorologiche) hanno portato allo sviluppo della Teoria del Caos.

Non ci credete? Ecco un bell’esempio: il vulcano Tambora e Waterloo.

L’eruzione del vulcano nell’aprile del 1815 ha influito su un evento storico di portata epocale come la battaglia di Waterloo del 18 giugno 1815.

A seguito dell’offuscamento del sole, la nube prodotta dalla polvere vulcanica fece il giro del pianeta per mesi, e si formarono delle piogge che resero il terreno umido e cedevole anche in giugno, sconvolgendo i piani tattici di Napoleone Bonaparte. L’artiglieria di Napoleone non poté essere spostata causa il terreno fangoso, per poter iniziare il cannoneggiamento che lo avrebbe portato alla vittoria, mentre gli inglesi disposero i fucilieri in lunghe file sparando a raffiche.

Napoleone scelse allora la carica di cavalleria con le sciabole visto che i cannoni non operavano nel modo usuale: ciò costò troppe perdite e sfiancò i cavalli. E come tutti sanno perse la battaglia e finì un’epoca.


Napoleone fu sconfitto sicuramente anche per cause propriamente strategiche; ma la sua sconfitta è anche attribuibile a questi eventi meteorologici che esulano la strategia militare.

Il 1815 viene ricordato come “l’anno senza estate”: in Europa ci furono condizioni climatiche del tutto eccezionali con piogge torrenziali fuori stagione,

Tutto per l’esplosione di un vulcano dall’altra parte del pianeta: il Tambora, sito nell’isola di Sumbawa, in Indonesia.

È chiaro che se una farfalla sbattesse le ali noi non potremmo poi sapere quale “reazione” provocherebbe, ma forse possiamo intuire la reazione alle nostre scelte, la scelta che facciamo noi nello “sbattere un giorno le ali”.

La nostra vita è la somma delle nostre scelte.

Applicando l’Effetto Farfalla alla nostra vita, quelle piccole variazioni non sono altro che le nostre scelte quotidiane.

Noi siamo dove siamo e ciò che siamo a causa di noi stessi. Tutto ciò che siamo oggi, o che saremo in futuro, dipende da noi. La nostra vita attuale è la somma delle nostre scelte, decisioni e azioni fatte fino a questo momento. Possiamo plasmare il nostro futuro modificando i nostri comportamenti. Possiamo fare scelte nuove e prendere decisioni che siano più coerenti con la persona che vogliamo essere e con le cose che vogliamo realizzare nella nostra vita.

Una farfalla, sbattendo le ali in America, potrebbe provocare un ciclone in Asia.

Noi, anche solo leggendo un qualunque articolo di questo giornale, potremmo poi determinare di andare a vivere nelle Canarie.

L’imprevedibilità del sistema in cui viviamo, fatto di cause ed effetto, porta alla conseguenza che, variando di pochissimo le condizioni iniziali (leggendo un articolo qui), il sistema potrà evolversi in maniera totalmente inaspettata.

(Andrea Maino)