La Basilica della Madonna della Candelaria

Candelaria
Foto di Danila Rocca

Questa volta ho deciso di portarvi con me a visitare la Basilica della Madonna della Candelaria. Saliamo in auto. A mezz’ora da Las Galletas, verso Santa Cruz, percorrendo l’autopista in una sana giornata di sole, eccoci in questo bel paesino che poi tanto paesino non è. Infatti conta quasi 24.000 abitanti, e si estende sulla montagna e in riva al mare, dove l’oceano è piuttosto nervoso, e lancia le sue onde sulla riva e sulle magnifiche statue che si trovano lì, una in fila all’altra, magnifiche e imponenti, che rappresentano gli antichi re delle Canarie, ai tempi degli aborigeni Guanches.

Ci sono turisti per le viette che portano alla Chiesa, negozi di souvenir e di spezie. Ogni anno 2.500.000 pellegrini vengono qui a visitare la Madonna nera, che è la patrona di tutte le isole dell’Arcipelago, e che riporta noi italiani al ricordo della nostra Madonna nera di Oropa, in provincia di Vercelli, dove, nel caso vi trovaste dalle parti di Biella, potreste approfittare per scoprirla, anche lì in un magnifico Santuario, o a quella di Loreto, e a quella di Tindari, in Sicilia. Tornando a Candelaria, questo luogo è anche uno dei più visitati di tutta la Spagna.

Candelaria
Foto di Danila Rocca

Bellissima la Basilica, sia all’esterno che all’interno, dove la Vergine, ritenuta miracolosa, si trova nella parte alta dell’altare, e vi confesso che non è difficile in un ambiente così suggestivo pensare a quante cose stanno accadendo nel mondo, e a quanta pace si potrebbe godere, solo a volerlo davvero.  Nella grande piazza che anticipa la Chiesa, quasi non tira più il vento, per chi già è immerso nella sacralità del posto. Esco e cammino lungo la via stretta e fiorita che mi riporterà all’auto che mi aspetta. Vi ringrazio di avermi virtualmente accompagnato in questo breve pomeriggio d’aprile. Fateci un giretto a Candelaria. Vale la pena. Perché come già vi dicevo, le Canarie, non sono mica solo mare. Alla prossima.

(Danila Rocca)