Comprare casa a Gran Canaria

lettera direttoreDa tempo è nel centro del mirino il trend del mercato immobiliare canario e questo per vari fattori: avere una casa in Italia oggi, aldilà che sia la casa in cui viviamo o venga affittata a terzi, sta diventando proibitivo, sia per i costi di gestione sia per l’imposizione fiscale, la redditività è sempre più bassa ed a rischio. Il bel paese sta inoltre subendo, capolista città come Genova, un vero e proprio esodo di persone che si sono stancate, aldilà della loro situazione socio-economica, dell’andamento di una nazione che sembra sempre più alla deriva. Ma come investire alle Canarie? Vale realmente la pena? Ci sono ancora delle buone possibilità? Si affitta facilmente? Queste sono alcune delle domande che mi vengono poste da chi arriva normalmente con un piccolo gruzzolo e lo vuole investire in appartamenti. Premetto che non conosco bene la realtà del sud dell’isola perché essendo la più turistica è anche quella che a mio avviso è più penalizzata dai tour operator e dalle grandi lobbies alberghiere. Quindi mi limiterò a parlare della zona della capitale, zona di Las Canteras, dove normalmente seguo alcuni investitori accompagnandoli nella ricerca della casa che maggiormente può ottimizzare il loro capitale. Secondo me vale ancora la pena di investire anche se dopo il tracollo del 2010, negli ultimi due anni stiamo assistendo ad un aumento incredibile delle compravendite immobiliari e dei relativi prezzi, ma questo non impedisce di trovare ancora delle buone occasioni anche per il piccolo investitore. Certo è che, essendo i prezzi dettati più da credenze personali dei proprietari che dalla realtà del mercato, è bene andare cauti e cercare di capire nella moltitudine di offerte quali sono in linea e quali ci possono realmente dare un buon ritorno. Consiglio sempre, spesso invano, di appoggiarsi a consulenti seri, e per consulenti seri non intendo quelle persone che cercano di rifilarvi qualcosa, ma quelli che insieme a voi studiano ed analizzano qual’è l’occasione presente nel mercato e che più può favorirvi. Trovare affari non è sempre così scontato ed è lì che entra in gioco la capacità di chi vi accompagna in questa ricerca che spesso richiede molte giornate, visite e valutazioni. Vorrei riportare l’ultima esperienza fatta. La prima cosa da stabilire è la quantità di soldi che si hanno a disposizione, in questo caso era una somma abbastanza esigua, 80.000 euro, però aldilà della quantità avere una cifra chiara permette di eliminare delle zone e concentrarsi su altre, altrettanto interessanti e dinamiche, ma meno care: il lato nord della Canteras ad esempio è molto meno caro del lato sud, ma ha comunque un suo mercato ed un suo fascino unico, che peraltro si sta riscoprendo nell’attualità. Dopo varie ricerche abbiamo trovato un appartamento di 75 metri quadrati con una bella terrazza, facilmente divisibile in due appartamenti ed abbiamo fatto la nostra offerta, rivisitata poi dal proprietario per concludere la trattativa a 64.000 euro. Circa 6000 euro andranno in costi di notaio, tasse e registro. Per rendere l’appartamento diviso in due unità ed arredarlo in maniera graziosa abbiamo calcolato circa 10.000 euro, fra aggiungere un altro bagno e cucina, dipingerlo ed arredarlo con gusto (cosa che spesso le case Canarie, non hanno al loro interno). Quindi con 80.000 euro abbiamo due monolocali affittabili a fissi (escluso spese) a 320 euro l’uno ed a turisti a non meno di 24 euro al giorno. La tassazione sull’immobile, ossia l’IBI, sarà di circa 250 euro annui, e comprende anche le tasse di spazzatura, mentre un’assicurazione privata full risk sui 150.

Non esistono altri costi a parte quelli delle tasse che si calcolano sulla metà degli importi percepiti esclusi i costi e sono del 10% sugli immobili affittati ad inquilini fissi ed il 20% sugli immobili affittati ai turisti. Un altra zona ottima per vivere in questo momento nell’isola è la Aldea de San Nicolas, e non solo perché è un posto paesaggisticamente meraviglioso, ma perché da sempre snobbata per la sua difficoltà di accesso, si sta finalmente completando l’autostrada che la raggiungerà e che chiuderà il circolo dell’isola determinando sicuramente un nuovo impulso a questo splendido “pueblito” sul mare e circondato da montagne. Per concludere vorrei ribadire il concetto di affidarvi a gente seria specie quando si tratta dei vostri risparmi e specie quando le vostre scelte determinano in maniera incisiva la vostra serenità futura. In Spagna c’è un famoso modo di dire che ho interiorizzato, “el barato sale caro” (l’economico costa caro), e da quello che ho visto negli ultimi anni non è stato caro, ma carissimo.

(Icara Baccino)