PAG22_Tenerife ovniQuesto mese l’arca del mistero approda nel sud ovest dell’isola, in un luogo molto particolare e che già è stato scenario di altri articoli in precedenza. Questa volta però andremo a raccontare un evento accaduto intorno alle 20:30 del 9 luglio del 1992.  Mentre un automobilista di nome José Hernandez percorreva l’autopista da Santa Cruz in direzione Los Cristianos, circa a metà del percorso vede un oggetto volante in difficoltà con una rotta approssimata dalla capitale dell’isola verso l’aeroporto Reína Sofia.

Prendendo come riferimento il faro che si trova in prossimità di Abades, subito si rende conto che il velivolo si trova ad una quota molto bassa e lo vede sparire dietro la piccola collina che precede il paesino marittimo. Dopo pochi secondi si sente un forte rumore mentre altri testimoni vedono un oggetto di grandi dimensioni galleggiare sull’acqua a poche centinaia di metri dalla spiaggia della località.

Subito la gente allerta la Guardia Civil per iniziare le indagini e descrivono questo UFO (Unidentified Flying Object) nel senso letterale del termine, come un aereo Boeing tutto bianco con una striscia blu lungo la coda, ma senza riuscire a identificare i codici  dello stesso.

Subito le forze dell’ordine chiamano i due aeroporti chiedendo se risulta alcun aereo sparito dai radar, ma dalle torri di controllo rispondono negativamente. A questo punto le pattuglie della Guardia Civil e della polizia nazionale partono rapidamente per recarsi nella piccola frazione e vedere di persona l’oggetto.

Al loro arrivo già non si vedeva che acqua fino all’orizzonte e quindi iniziarono le investigazioni ascoltando i testimoni e chiedendo l’intervento della guardia costiera e dell’esercito. Nelle ricerche di questo aereo fantasma intervennero tre elicotteri, alcuni gommoni e due imbarcazioni della guardia costiera con scandagli sonar.

Dopo ore di ricerche non si riuscì a trovare nessun elemento che potesse far pensare ad un aereo precipitato, infatti in superficie non vi erano oggetti galleggianti o chiazze di combustibile o altro, i sonar non rivelarono nulla di anomalo, anche se va fatto notare che in questo punto della costa il mare scende bruscamente negli abissi già a poche decine di metri dalla costa e a complicare ulteriormente le strumentazioni si trova una zona buia dove, a causa di alcune anomalie geo magnetiche, non si riesce a scandagliare, rendendo così difficile l’identificazione di un oggetto.


Anche secondo i piloti intervistati dai giornalisti accorsi nella zona, le anomalie geomagnetiche sarebbero state così forti da aver provocato disturbi alle strumentazioni degli elicotteri impegnati nella ricerca.

Le ipotesi su quello che i testimoni avessero visto sono state tante, alcuni ipotizzarono che potesse trattarsi di un aereo di narcotrafficanti che volava basso per non essere localizzato dai radar, e al passare sopra all’anomalia sia precipitato, altri ipotizzarono che si trattasse non di un aereo vero e proprio ma di un missile balistico particolare utilizzato dalla marina spagnola come bersaglio della contraerea, ma in entrambi i casi ci sarebbero dovuti essere dei resti in superficie a prova di quanto accaduto. Altri ipotizzarono eventi molto più ai limiti della scienza e razionalità, ad esempio si pensò che l’anomalia geomagnetica avesse aperto una finestra verso una realtà parallela e l’evento fosse successo realmente ma in un universo parallelo al nostro, altri puntarono a una nave extraterrestre precipitata e che quello che i testimoni definirono come la coda in realtà fosse uno dei lati dell’oggetto.

Ovviamente non possiamo dare una risposta certa a quello che realmente sia accaduto quella fatidica sera ma possiamo solo aspettare che le nuove investigazioni del caso diano qualche notizia più chiara su cosa sia successo, ma l’idea che la nostra amata isola abbia tra i suoi misteri non solo isole, persone ed esseri fantasmi ma anche aerei risulta piuttosto suggestivo.

di Loris Scroffernecher