Foto da www.gommeinvernali.org
Foto da www.gommeinvernali.org

Sia nella discarica di Zurita a Fuerteventura che in quella di Arico, sembra ci siano delle grosse irregolarità nello smaltimento di queste ruote/copertoni. Nella discarica di Arico gestita dal PIRS (Plan Insular de Residuos de Tenerife), ci sono troppi pneumatici da smaltire, tra l’altro in una discarica fra le più grandi di Spagna.

In questi giorni il problema è diventato particolarmente attuale in occasione del gigantesco incendio nel cimitero di pneumatici di Seseña, nella provincia di Toledo, anche se un responsabile ha tenuto a precisare che la situazione delle due realtà è completamente diversa e comunque per vari motivi è decisamente improbabile che succeda qualcosa di simile. A Tenerife ci sono 7.500 tonnellate di materiale distribuito in uno spazio di circa 9 ettari, in 23 mucchi separati, con sistemi antincendio e una vigilanza 24 ore al giorno. A Seseña invece 100.000 tonnellate con una densità 10 volte maggiore! Vero che nel 2013 ad Arico c’è stato un incendio, che ha coinvolto 15 tonnellate di pneumatici, ma è stato spento rapidamente e comunque quasi certamente era dovuto a cause intenzionali. Non va però nemmeno dimenticato il grave incendio appena passato nel 2015, quando 196 tonnellate di elettrodomestici da smaltire presero fuoco con le relative nuvole tossiche che si sprigionarono.

Il problema dell’immagazzinamento dei copertoni nel Complejo Ambiental di Arico nasce nell’anno 2001, data di un cambiamento di regolamentazione nello smaltimento dei residui. Tutto questo materiale è andato poi  accumulandosi negli anni dal 2001 al 2006, infatti a partire da questa data sono entrati in funzione altri metodi per gestire questo materiale inquinante.

La questione è stata poi presa in mano varie volte dal governo, senza mai però risolversi. Nel 2012 la patata bollente era stata affidata per concorso a una ditta al costo di un euro alla tonnellata. Dopo un anno però la convenzione era stata annullata, visto che erano state eliminate solo 153 tonnellate di gomme.

E’ allo stato attuale uno studio per come liberarsi di questa enorme quantità di materiale problematico, certamente nelle migliori ipotesi la cosa si potrà risolvere non prima della fine dell’anno 2017, e purtroppo c’è da segnalare attualmente un disaccordo fra il governo dell’isola e i vari comuni.

E’ facile attendersi una grave denuncia per messa in pericolo dell’ambiente e tutela dei cittadini, si richiede al Governo soprattutto di prendere le dovute misure di cautela in caso di incendio!


Secondo fonti del Cabildo pare che entro il 2018 si toglieranno tutti i pneumatici depositati nel complesso di Arico e che il tutto costerà 450.000 euro.

(dalla Redazione)