Foto di Paolo Gatto
Foto di Paolo Gatto

A Roma si elegge il sindaco

Colloquio col candidato sindaco Carlo Rienzi

presidente della più potente associazione dei consumatori

di Paolo Gatto

Intervista ad uno dei candidati a sindaco di Roma.

E’ l’unico che si è prestato a rispondere alle stesse domande alle quali dovevano rispondere gli altri candidati. Meloni e Raggi (rispettivamente Fratelli d’Italia e 5 Stelle) non hanno neanche risposto all’invito. Giachetti (PD) e Marchini (lista civica) sembravano disponibili, hanno ricevuto le domande ma non hanno rispettato i tempi. Una candidata nella lista della figlia di Moro che appoggia Giachetti mi ha chiesto di essere intervistata ma poi è sparita…


A giugno Roma sceglie i suoi amministratori a cominciare dal sindaco. La più papabile ad essere eletta è la grillina Raggi fautrice del limite massimo di velocità di 5 (cinque) km/h vicino alle scuole e di una funivia cittadina. Altra papabile è la Meloni (Fratelli d’Italia), ex giovane ministro berlusconiano in dolce attesa non appoggiata stavolta dal leader-padrone di Forza Italia. Seguono, anch’essi con qualche probabilità di vittoria, il candidato del Partito Democratico Giachetti definito da tutti “una brava persona” e l’imprenditore Marchini, nipote di un epico nonno costruttore e comunista, che dopo aver avviato la campagna elettorale della lista civica di cui è leader con lo slogan “liberi dai partiti” ha dovuto cambiarlo rapidamente in corso d’opera considerata la sua scarsa credibilità dopo il pubblico appoggio del partito di Berlusconi scopertosi all’improvviso, ma ancora in tempo, sprovvisto di validi candidati. 

E’ comunque opinione di tutti gli osservatori politici che chiunque venga eletto tra i candidati ritenuti “forti”, sarà un insuccesso. A tali candidati abbiamo proposto di rispondere ad alcune domande “vere” che implicavano come risposte  numeri in grado di esprimere tempi, cifre di bilancio, di dipendenti comunali disponibili e necessari, di entrate, di uscite, di fabbisogni, di risorse. A queste condizioni, progressivamente s’è fatto il vuoto e alla fine hanno deciso di non rispondere.

Parliamo di Roma e di alcuni dei suoi problemi con l’avvocato Carlo Rienzi, Presidente del Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori (Codacons), la più potente associazione dei consumatori, probabilmente l’unico tra i candidati a sindaco che conosca dall’interno e nella sostanza di fatto e di diritto gli ormai cronici problemi di Roma Capitale. “Come Codacons,” segnala il candidato Rienzi, “per le buche stradali di Roma abbiamo fatto aprire due inchieste dalla Procura e portare 7 persone in galera.”

Presidente Rienzi, quale le risulta essere alla data odierna il deficit di bilancio di Roma Capitale?

Precisamente 13,6 miliardi di euro.

A quanto ammontano complessivamente le entrate?

Il bilancio di previsione 2016 – 2018 di Roma Capitale alla voce “TOTALE GENERALE DELLE ENTRATE”  riporta la seguente cifra: 6.975.805.635,8 riferita al 31/12/2015.

Ritiene necessario ed urgente un intervento finanziario del Governo? Di quale importo?

No. Ritengo più utile spendere meglio i soldi che già si hanno, dichiarare lo stato di dissesto del comune e dimezzare i dipendenti comunali.

Quanti sono i dipendenti di Roma Capitale e delle società collegate?

Circa 25 mila dipendenti diretti dell’amministrazione comunale. Il personale di tutte le partecipate comunali si aggira intorno alle 37 mila unità.

Sono sufficienti ed  idonei a svolgere i compiti che dovrebbero svolgere? Vanno controllati meglio?

Sono una marea, troppi e male utilizzati. Bisogna creare uno staff che controlla l’operato dei vigili urbani, degli operatori ecologici e delle ditte che tappano le buche. L’organico deve essere fortemente ridotto. Via i furbetti e chi lavora poco e male. I lavoratori in eccesso dovranno lavorare nei settori dove vi sono maggiori esigenze.

Aumento della produttività e diminuzione della corruzione a cominciare dai dipendenti inaffidabili e dagli appalti truccati: ha in mente provvedimenti, risorse, tempi?

Un progetto per dare risposte entro 48 ore alle segnalazioni dei cittadini. I dipendenti e funzionari che non daranno riscontro alle richieste saranno colpiti da provvedimenti disciplinari, compreso il licenziamento. Qualsiasi appalto sarà affidato sotto la supervisione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Se i lavori saranno eseguiti male, ingegneri e professionisti responsabili pagheranno di tasca loro.

Qual è il ruolo dei Municipi? Ritiene necessario ampliarne le aree di coinvolgimento e di competenza nel governo della città?

Spesso non fanno nulla se non occupare poltrone. Non intervengono quando i cittadini lo richiedono. Noi proponiamo di vincolarli alle loro responsabilità attraverso un progetto per dare risposte entro 48 ore alle segnalazioni dei romani.

Immigrazione, assistenza alle categorie più deboli e svantaggiate, dagli anziani all’infanzia, trasporti pubblici, politica abitativa, igiene, sanità, commercio ambulante e non, cultura, turismo, microcriminalità, infiltrazioni mafiose…:  come si fa a mettere in ordine i più disparati problemi di una città come Roma e non diciamo risolverli ma evitare che raggiungano la soglia di non ritorno della loro esplosione?

Portando Roma al formale fallimento, così come prevede la legge sugli enti locali già attuata in comuni importanti come ad esempio Alessandria. Dichiarando il fallimento di un comune è possibile ripianare il debito e risolvere i problemi più urgenti.

Il suo programma prevede di contrastare i 6 milioni e oltre di topi e ratti presenti nella Capitale: con che mezzi, con quali obiettivi, in quanto tempo?

Innanzitutto partendo dalla spazzatura. E’ proprio l’accumulo di rifiuti e il degrado che attira i topi e li fa moltiplicare dando loro alimentazione. Poi con una derattizzazione costante ed efficace che nel giro di 12 mesi possa risolvere definitivamente il problema.

In merito a sosta selvaggia in doppia, tripla fila, sulle strisce pedonali, sui marciapiede, all’imbocco delle rampe per disabili… che fare? Con quali risorse, obiettivi, con quali innovative modalità e tempi si potrebbe intervenire?  Come responsabilizzare chi dovrebbe prevenire o reprimere e normalmente sta altrove o si gira dall’altra parte?

Attraverso una repressione severa delle violazioni da attuarsi togliendo i vigili dagli uffici e mettendoli in strada, dirottando i dipendenti comunali in eccesso verso la Polizia municipale e attraverso un sistema di telecamere intelligenti collegate ad una centrale operativa. Poi, pedaggio per entrare in auto nel centro di Roma, come ad esempio avviene già a Londra, i cui proventi andranno a finanziare i mezzi pubblici gratuiti nelle ore di punta.

Ha in mente qualche iniziativa che potrebbe risultare gradita ai milioni di turisti che amano Roma?

Togliere i tavolini selvaggi da piazze e in prossimità di monumenti. Lo abbiamo già fatto a Piazza Navona sconfiggendo i ristoratori, lo faremo ora in tutta la città.

Per finire, ha qualche nome tra i possibili assessori nell’eventualità di una sua elezione?

Vedo bene il calciatore Francesco Totti allo Sport e alle politiche giovanili, Fassina alla legalità e alle politiche sociali, un’insegnante precaria, Federica Barbagallo, gente che non viene dalla politica come professione ma dalla società civile…