appointment-15979_960_720A Tenerife si aspetta mañana (che si pronuncia “magnana”)

di Danila Rocca

Dopo un po’ che vivi a Tenerife, e parlo del Sud perché è qui che trascorro per lo più le giornate, impari che tutto è rimandato a mañana. Se da noi in Italia si corre, ti stressi, combatti contro mille impegni cercando di assolverli tutti, qui fai prima perché non te li vai neppure a creare. Quel che potresti far oggi è rimandato a mañana, o al più tardi, a passado mañana (leggi dopodomani). Vuoi parlare col bancario che t’hanno assegnato, ci si capisce poco ma qualche informazione di prima mano ti serve, sei appena arrivato, devi aprire il tuo conto, la carta. Entri e ti guarda laconico dicendoti a bassa voce “quanto lavoro stamane, facciamo mañana”. Succedesse da noi rischierebbe l’esilio in qualche sperduta filiale. Poi ti compri la macchina, un macchinino giusto giusto per poterti girare l’isola senza problemi, te la consegnano. Sì. Ma non sai come né quando. Mañana? E così quando aspetti che ti rimettano l’attestazione che sei assicurato, c’hai quella provvisoria, non esiste il problema, per l’originale si torna per un lontano mañana. C’è la casa che vorresti comprare, o l’affitto che cerchi, inutile sollecitare l’impiegato dell’Agenzia, l’appuntamento è una blanda utopia. Se non è oggi ci si incontra mañana e se ti va bene è davvero mañana. Poi c’è la gente che passa tranquilla, che bello. Sembra quasi ti guardi e ti dica “per arrabbiarsi c’è tempo mañana”. Chissà che cos’è, sarà il clima, sarà che la gente di mare è gente più allegra, che ha voglia di festa, di spiaggia, che il lavoro per forza ma a star chiuso si snerva. Sarà che anche da noi al Sud si pranza alle due e si cena alle 9, che i tempi son più lunghi perché il sole dilata la vita. E così italiani a Tenerife impariamo che qui si può fare di tutto, come si vuole quando si può, e si può farlo con calma. Ma mi raccomando, si aspetta mañana.