La cultura per uscire dalla crisi

L’industria/ambiente della cultura nelle Canarie è composta da più di 3.000 aziende, che producono circa 30.000 posti di lavoro, investita pesantemente oggi dall’intensa crisi. 20 imprenditori del mondo della cultura e della creatività hanno maturato un’idea imprenditoriale per progettare nuovi piani per migliorare la loro “piccola media impresa”, un programma di studi con oltre 300 ore di formazione intensiva.

Tra gli studenti di questo programma ci sono María del Puy Barrena Pérez y Gilberto Benítez che hanno proposto il lancio  di un museo fotografico basato sull’eredità di Adalberto Benitez (1893-1975), considerato uno dei leader nella storia della  fotografia canaria.

Un altro partecipante è il famoso pittore di Tenerife, Pedro Trujillo González, allievo di Antonio Lopez, che sta lavorando alla ricerca di nuovi canali di commercializzazione delle proprie opere d’arte attraverso nuove formule di pagamento.

Più di 40 studenti hanno finora beneficiato di programmi per la creazione e il consolidamento delle industrie creative e culturali. I progetti sono orientati sia alla produzione e la distribuzione che alla commercializzazione di beni culturali in settori come intrattenimento, cibo, arti dello spettacolo, del turismo, editoria, eventi culturali, musica e progettazione.

Nel corso delle otto settimane di attività formativa sono state affrontate soprattutto la promozione delle nuove tecnologie nella produzione culturale, con particolare attenzione alle creazioni digitali, nei campi artistici tradizionali, ed anche in quelli legati all’apprendimento creativo e intrattenimento (animazione, pubblicità, comunicazione, siti web, videogiochi).