Il Tribunale Supremo vieta nuovi allevamenti di branzini nel sud dell’isola, al largo della costa di Las Galletas.

E’ la seconda volta che il Tribunale si pronuncia allo stesso modo, vietando nuovi allevamenti di branzini e respingendo così le richieste di imprenditori che hanno cercato di stabilirsi in questo tratto di costa invocando il silenzio amministrativo.

Ricordiamo che all’inizio dello scorso decennio la richiesta di quattro società di collocare le gabbie sul fronte marittimo di Las Galletas arrivò a causare vivaci manifestazioni di piazza con centinaia di abitanti coinvolti.

Si voleva piazzare 24 di tali impianti, che avrebbero coperto circa 400.000 metri quadrati di questo tratto di costa, a soli 800 metri dalla riva.

L’allora sindaco di Arona, Jose Alberto Gonzalez Reveron, fu il primo a opporsi a queste iniziative e a chiedere che le installazioni venissero situate in un altra zona del litorale.

Nel contempo anche gli ambientalisti avevano messo in guardia sugli effetti negativi sull’ambiente, minacciato dai nitrati provenienti dai mangimi utilizzati per l’alimentazione dei pesci.

Attualmente, tuttavia, il quadro è sostanzialmente cambiato.


La mancanza di sussidi per l’acquisto dei mangimi ha reso non più redditizia la messa in opera delle gabbie.

Attualmente sopravvivono sulla costa di Arona 16 impianti di questo tipo, ma sono finanziariamente con “l’acqua alla gola” per il cattivo momento dell’acquacoltura.

Per esempio, in Las Gaviotas, Santa Cruz de Tenerife, ogni tanto si lasciano andare liberi i branzini a causa dell’impossibilità di dargli da mangiare (NdR. per il costo dei mangimi).