Cani e solitudine

I cani possono soffrire di solitudine?

Come ogni essere vivente, anche i nostri cagnolini hanno il proprio carattere. Ci sono soggetti più o meno attivi, pigri, timidi, esuberanti, ci sono cani che rincorrerebbero per ore una pallina e altri che preferirebbero giocare solo coi propri simili, cani indipendenti e cani che invece vivono in simbiosi con il proprietario e adorano i letti e i divani di casa.

Per alcuni proprietari l’indipendenza del proprio amico a quattro zampe è un pregio, altri sentono la necessità di avere il proprio amico sempre in braccio o a fianco.

Capita spesso che ai veterinari vengano chiesti consigli su quali siano le razze canine che meglio si adattano alla vita di una persona che lavora tutto il giorno e che deve lasciare il cane a casa da solo per molte ore.

Il cane è un animale sociale e deve vivere a contatto con altri individui, che possono essere oltre al proprietario altri conviventi quali gatti, conigli, furetti e perfino uccellini. Io avevo una bellissima e buonissima femmina di pastore maremmano che adorava dormire sul tappeto con la sua amica iguana sulla pancia, e una Yorkshire femmina microscopica, salvata in una discarica, che invece giocava quasi tutto il giorno con un micio rosso scatenato, molto più grande di lei.

E’ difficile quindi poter pensare di lasciare a casa da solo un animale magari per dieci ore al giorno. In questi casi, se non è possibile tornare a casa per tutta la giornata, è bene rivolgersi ad amici, parenti o dog sitter che possano interrompere le ore di solitudine del cane e portarlo a spasso per consentirgli di espletare i propri bisogni e giocare, camminare, correre, annusare.


In tutti i casi in cui il proprietario trascorre molto tempo lontano dal proprio animale dovrebbe cercare comunque di fare delle passeggiate pre e post lavoro: almeno un’ora di uscita prima di iniziare la giornata lavorativa e un’ora di passeggiata dopo averla terminata, sono fondamentali per il benessere psico-fisico del cane e per un corretto rapporto cane-proprietario.

Un’altra alternativa, se possibile, è di trovare un “compagno di giochi” soprattutto per non far soffrire di malinconia e di solitudine il nostro cane durante le ore che deve restarsene da solo a casa.

(Grazia Santinato)