Lanzarote e le attrattive naturali: Jameos del Agua

Lanzarote ha molteplici attrattive naturali, molte delle quali dovute alla sua origine vulcanica. E se queste attrattive sono passate sotto le mani dell’artista Césare Manrique, è facile capire che di certo sono da considerare vere e proprie opere d’arte.

Il “Jameos del Agua” è una di queste: all’interno di un tubo vulcanico discendente dal vulcano Corona, la genialità del compianto artista ha saputo trasformare questo insieme di spaccature (“Jameos”), grotte e detriti, utilizzato come discarica, in un piccolo gioiello architettonico, dotato di Auditorium, piscina, bar, ristorante e di un museo dedicato ai vulcani delle Canarie, realizzato da Jesus Soto.

Fin dall’ingresso la vista è “mozzafiato”: una scalinata in gradini di pietra lavica ci fa scendere all’interno di un’ampia fossa (jameo) nella quale è inserito un bar ricavato nella roccia e vari tavolini. Altri gradini ci portano verso l’inizio di un piccolo lago coperto da una volta di roccia e per questo “sprofondato” nel buio.

Accanto al bar, praticamente nascosto, il proseguimento del tunnel sotto il mare (“Tunnel Atlantida”), magistralmente illuminato e nel quale si scorge il movimento dell’acqua marina. Torniamo  al bar e ci dirigiamo verso il fondo del jameo, accanto al lago. Ormai abituati alla scarsa luce, a pelo d’acqua scorgiamo i “jameitos”, ossia i granchietti albini e ciechi, unici di queste grotte: sono piccoli, non più grandi di un’unghia, e bianchi.

Costeggiamo il lago con attenzione fino a giungere all’altra “sponda” dove una pista da ballo nera è lambita dall’acqua e protetta dall’altro lato dalla roccia che risale verso l’alto, con ripide scalinate che ci riportano all’intensa luce del giorno. Ai lati, un altro bar che funziona solo di sera e dei sedili lisci e levigati che fanno da tribuna alla pista.

Risaliamo all’aperto. Altro cambio di visuale.


Ora siamo sul fondo di un ampio “anfiteatro“ all’interno del quale troviamo una piscina ovaleggiante bianca e con alcune pietre nere, circondata da palme, una delle quali si protende curva verso l’acqua limpidissima. Sopra… edifici che scopriremo essere le strutture dell’Auditorium e la “Casa de los Volcanes”, museo dedicato ai vulcani dell’arcipelago.

Ma ancora non abbiamo visto tutto… La gente si infila dietro una porta che sta a pochi metri della piscina e ne esce pochi minuti dopo… le cucine? I bagni? No … l’Auditorium! Spettacolare! Non troviamo altre parole… All’interno del tubo vulcanico, rivolto verso l’entroterra, Manrique si è inventato un teatro sotto questa volta vulcanica dall’acustica perfetta e dal palco in legno posto sul fondo di un altro Jameo protetto da una tettoia di vetro.

I sedili di pietra e con cuscini di pelle larghi e comodi garantiscono al pubblico una comodità davvero unica. Cosa dire? La visita di questo complesso turistico gestito dal Cabildo è veramente unica. E’ aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30 nel periodo invernale. Inoltre il Sabato rimane aperto fino alle ore 22.00, per godere di uno spettacolo davvero affascinante.

L’ingresso costa 9€ per gli adulti e la metà per i bambini dai 7 ai 12 anni.

Purtroppo, visto il percorso, non è indicato a portatori di handicap.

Altre notizie su http://bit.ly/YHcz27